PRO FAVARA: Vizzì, Costanza, Riccobono, Ballacchino, Romeo Raimondi, Musumeci (70°Leone), Cambiano, Bellavia, Cordaro, Fanara (87°Vaccaro). All.: Longo.

RIVIERA MARMI: Longo, Lo Cascio, Di Maggio, Calaiò, Paladino, Gennaro, Salone, Simone, Romeo, Prestia (85°Mazzara), Messina (65°Pampalone). All.: Firicano.

Arbitro: Fabrizio Ramondino di Palermo. Assistenti: M. Marinara e F. Vitrano di Palermo.

Ammoniti: Salone (R M)

Reti: 24°Romeo (R M) 43°Cambiano.

Bella partita quella vista oggi sul prato verde di viale Giochi Olimpici, due squadre ben messe in campo dai rispettivi mister che, specialmente nel primo tempo, si sono affrontate a viso aperto cercando la vittoria. Comincia subito al 1°minuto la Pro Favara con una punizione bomba di Emiliano Bellavia (un minuto di raccoglimento ad inizio gara in ossequio della mamma scomparsa) che il bravo Longo neutralizza tuffandosi sulla sua destra. Al 18° Salone approfitta di uno svarione della difesa gialloblù e incredibilmente, solo davanti al portiere Vizzì lo grazia mandando il pallone di poco a lato. La Pro reagisce ma le sue sfuriate si fermano prima di entrare in area; in questo frangente si dimostra più concreto il Riviera Marmi che al 24°si porta in vantaggio con il centravanti Romeo. La Pro non ci sta e si riversa nell’area avversaria concludendo al 30° con il giovane Musumeci che tira fuori di poco e con un preziosismo di Cordaro che vede la sua conclusione mandata in angolo da un difensore avversario. Il goal è nell’aria ed arriva al 43° con una bordata di Cambiano che mette fine ad un lungo batti e ribatti in area rivierasca. Il secondo tempo si apre con una conclusione molto pericolosa di Romeo che manda in alto sopra la traversa un buon pallone sul quale Vizzi era uscito a valanga chiudendo lo specchio della porta al centravanti avversario. Lo scampato pericolo mette le ali agli uomini di mister Longo che le provano tutte ma non riescono a passare in vantaggio nonostante tante buone occasioni tra tutte un siluro di Cordaro che l’esperto portiere ospite para con difficoltà e un colpo di testa appena sfiorato dall’ottimo Raimondi che finisce fuori facendo la barba al palo.