Sono di quelle storie che il calcio ti fa sentire più umano, di quelle vicende che ti fanno piangere e, allo stesso tempo, ti danno quella forza che magari credevi di non avere, quelle situazioni che un pallone ti allevia ma che non ti fa dimenticare.
Succede che a Michele Volpini, calciatore di buon livello agonistico nelle massime serie regionali e attualmente all’Alessandria della Rocca in 1^ Categoria, giovedì gli muore l’amato papà con il quale non ha mai nascosto lo stretto legame che lo legava.
Ridevano e scherzavano ogni volta, Michele e il papà, anche nei due anni di malattia. Poi, qualcosa è cambiato, con papà Rosario che torna alla casa del Padre.
Il dolore di Michele si è trasformato in un racconto diretto e straziante, che lui stesso ha condiviso con chi ha raccolto il suo sfogo e il suo pianto, per rendere omaggio all’uomo che gli è stato accanto per tutta la vita.
A differenza di quanto si sarebbe potuto credere, Michele ha deciso di scendere in campo la domenica, tre giorni dopo, e non si è limitato alla sola presenza sul rettangolo verde: Michele Volpini ha realizzato la rete della vittoria della sua squadra. Inevitabili le lacrime in ricordo del padre appena scomparso all’età di 62 anni e gli occhi lucidi rivolti al cielo per dedicargli oltre che il gol, tutto sé stesso. Perde la sua partita con la vita terrena, papà Rosario, ma Michele vince la gara e la vince per lui. Insieme a mamma Elisa.














