Riportiamo una breve intervista rilasciata dal Tecnico Pino Rigoli e pubblicata sul quotidiano “La Sicilia”.

«Il contratto con l’Akragas scade il prossimo 30 giugno, per cui sono in attesa di notizie provenienti dalla società che sta per definire i programmi per la prossima stagione ma sembra che non ci siano problemi per la mia conferma».
– Proposte?
«Non ce ne sono state, ma è chiaro che la mia preferenza resta per l’Akragas a meno che non arrivi qualche proposta di quelle che non si possono rifiutare».
Cosa avrebbe bisogno l’Akragas per affrontare la Serie D?
«Si prospetta un campionato molto più difficile degli altri anni perché le promosse formeranno i tre gironi della Serie C unica. Bisognerà allargare notevolmente la rosa degli juniores poiché se ne dovranno schierare obbligatoriamente quattro, ovvero, uno del ’93, due del ’94 e uno del ’95, mentre non saranno necessari stravolgimenti nel gruppo dei “seniores” in quanto l’organico esistente è già di ottima qualità. Avremo bisogno soltanto di ampliarlo».
– Cosa si è rivelato determinante?
«La squadra, il lavoro di gruppo, compreso lo staff tecnico, e un diesse come Totò Catania, persona stimabile e molto competente».
– La promozione più bella?
«Sicuramente l’ultima, ma indimenticabili restano quella in Serie D con il Belpasso e con il Ragusa dell’anno scorso».














