
Mussomeli: Gelfo, Di Liberto, Vella, Costantino, Licari, Lo Bianco, Arrigo (60’ Chiummento), Privitera, Ribaudo (70’ Spoto), Mercurio (53’ Mangiapane), Scarpinato. All. Lucio Sapia.
Aragona: Palumbo, Ferrara, Ruggieri, Sorce, Di Gregorio, Di Domenico, Cardovino, Flauto, Bennardo (90’ Severino), Ferrante (80’ Maida), Tarantino. All. Giovanni Comito.
Arbitro: Piscitello di Alcamo, assistenti Licari di Marsala e Danese di Trapani.
Una Aragona ben messa in campo, manovriera e volitiva costringe al primo pari interno stagionale il Mussomeli, che ha giocato una partita sotto tono. Specie nella prima frazione di gioco la squadra di Comito ha dominato in lungo e in largo colpendo un palo con Ferrante e sciupando tre nitide palle goal. Pronti via e al 7’ una triangolazione tra Ferrante e Tarantino metteva nelle condizioni Ferrante di calciare a rete, Gelfo respingeva il tiro, Tarantino sulla respinta spediva a lato a portiere a terra. Al 17’ Bennardo conquistava una punizione, Ferrante a giro colpiva il palo con Gelfo battuto. Al 23’ ci provava Bennardo, il suo forte tiro sorvolava di un metro la traversa. Al 30’ ancora una punizione conquistata da Bennardo, stavolta Ferrante spediva alle stelle. Al 32’ la prima occasione per il Mussomeli con l’ex Ribaudo che bruciava sul tempo Ruggieri si presentava solo davanti a Palumbo ma angolava troppo il tiro. Al 38’ Aragona vicinissima alla rete con Bennardo, che servito in corridoio da capitan Sorce, cercava il palo più lontano con la sfera che lambiva il palo. Al 42’ ancora Bennardo si involava sulla destra e serviva un assist al bacio per l’accorrente Tarantino, che dal limite dell’area e da posizione centrale sparava a lato colpendo male. Si andava al riposo con il Mussomeli stordito e una Aragona che si mordeva le mani per le tante palle goal fallite. Nella ripresa è ancora l’Aragona a rendersi pericolosa con Di Gregorio che da pochi passi sfiorava il palo. Il Mussomeli si affidava ai lanci lunghi, il centrocampo senza Di Piazza soffriva molto gli incontristi dell’Aragona Sorce e Flauto. Al 63’ ci provava di testa Ribaudo, pronto la parata di Palumbo. Il Mussomeli provava il forcing, ma le idee erano poco chiare, l’Aragona rispondeva con più ordine. Al 77’ era Di Liberto su un corner di Privitera sul secondo palo a mancare l’impatto perfetto con il pallone che andava sul fondo. Al 83’ Tarantino invece che provare l’affondo e il tiro preferiva mettere al centro, l’azione sfumava. Fino al termine nessun sussulto e un pareggio, che sta molto stretto all’Aragona, che ha dimostrato sul campo di non essere inferiore al Mussomeli e di essere ben altra squadra rispetto al match di andata














