Melfi – Akragas 2-2 Missione compiuta. I Giganti sono salvi!

Pareggio e salvezza conquistata con un turno di anticipo per gli uomini di Pino Rigoli che hanno rischiato di vanificare nei primi 45 minuti di gioco, quanto di buono fatto negli ultimi 3 mesi.

002E’ un Akragas svogliata quella che è scesa in campo nel primo tempo dell’importantissimo match contro il Melfi che vale la salvezza diretta.

Potrebbero passare in vantaggio subito, i biancazzurri, dopo appena 4 minuti di gioco, con Madonia servito benissimo dentro l’area di rigore da Di Piazza, ma il calciatore palermitano dopo essersi sistemato la palla per andare al tiro alza troppo la mira e spara sulla parte alta della traversa. Un minuto dopo è Di Piazza lanciato da Dyulgerov che non trova il tempo e lo spazio per andare al tiro. All’11° primo squillo dei padroni di casa con Demontis che prova un sinistro velenosissimo respinto da Vono in qualche modo. Ancora Akragas al 12°, Vicente tira da fuori area, guadagna solo un angolo.

autorete GreaAl 22° la svolta. Canotto entra in area di rigore lascia partire un tiro cross per Longo intercettato invece da Grea che la butta alle spalle del proprio portiere per il più classico delle autoreti. Melfi in vantaggio. Pareggio che potrebbe arrivare quasi immediatamente con Madonia che in evidente posizione di offside riceve palla da Demontis ed insacca alle spalle di Gagliardini, ma il direttore di gara in un primo momento assegna la rete poichè ritiene che il calciatore dell’Akragas abbia ricevuto la palla giustamente da un avversario, poi complice l’intervento della seconda assistente, la signora Abruzzese di Foggia, torna sui suoi passi ed annulla la rete dei biancazzurri, evidentemente perchè quest’ultima pare abbia visto da più di 40 metri, il tocco di Capuano. Punteggio quindi che rimane invariato. Il Melfi, nonostante l’età media bassissima e per nulla intimorito dagli avversari sciorina un buonissimo calcio e si porta spesso dalle parti di Vono con azioni avvolgenti e pericolose, ma anche con tiri dalla lunga distanza. Al 39° ancora Canotto pericoloso con un bolide dai 30 metri che finisce di poco alto dalla traversa dei biancazzurri. Al 40° è Di Piazza che si mangia letteralmente il gol, da solo davanti a Gagliardini, calcia altissimo. A 2 minuti dal termine del prima frazione di gioco Madonia prova ad entrare in area dall’out di sinistra ma il suo tiro cross termina tra le braccia di Gagliardini. Allo scadere è Muscat che un gestino felino si lancia in tackle scivolato su Canotto lanciato a rete, provvidenziale il maltese. Ma nel secondo minuto di recupero che i giganti possono pareggiare, Salandria lascia partire un cross dalla propria fascia che imbecca lo sloveno Zibert che al volo di destro dentro l’area di rigore tira fortissimo, Gagliardini battuto ma pallone che si stampa sulla traversa e ritorna in campo. Di Piazza reclama il gol il sig. Pagliardini no. Gol mangiato, gol subito, dice la regola non scritta del calcio. Ed in effetti al capovolgimento di fronte il Melfi raddoppia un pò fortunosamente. fine 1 tempo

Maimone al limite dell’area di rigore ospite vince un rimpalzo dopo un colpo di testa di Muscat e si trova da solo davanti a Vono il quale nulla può fare per evitare la nuova rete gialloverde. Si va al riposo sul 2-0. Salvezza che si allontana.

Nella ripresa non cambia moltissimo, fino a quando Rigoli non decide di modificare il modulo. Nel giro di pochi minuti manda in campo, prima Di Grazia al posto di Salandria, poi Cristaldi in luogo di un inconcludente Dyulgerov, passando di fatto ad un 4-2-4 che al 65° darà i sui frutti.

gol MarinoSugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite, Madonia crossa in area dove Muscat prova a concludere a rete da posizione decentrata, il pallone lo supera arriva a Marino che non ci pensa due volte e con un gran tiro spedisce alle spalle del portiere di casa accorciando le distanze. Passano altri 5 minuti e la rincorsa è già conclusa. Stavolta è Capuano che chiude un triangolo con Di Piazza e fornendogli un prezioso assist dentro l’area avversaria gli consente di piazzare il suo 14° centro in campionato che vale il pareggio e la salvezza. All’81° ancora Zibert con un azione simile a quella di fine primo tempo, stavolta con la punta del piede quasi non realizza il gol del vantaggio per i biancazzurri, ma il suo tiro finisce alto sopra la traversa di Gagliardini.

Termina quindi con il punteggio di 2-2 questa decisiva partita, così come al Marcello Torre di Pagani lo 0-0 tra Paganese e Catania mantiene immutato il distacco di 3 punti in favore dell’Akragas sugli etnei, che così nell’ultima partita di campionato al massimo potranno raggiungere in classifica gli agrigentini, i quali potranno a loro volta far valere i 4 punti guadagnati negli scontri diretti che tradotto significa quindi matematica certezza di disputare il campionato di Lega Pro anche nella prossima stagione.

MELFI: Gagliardini; Petricciuolo (74° Annoni), Giron, Maimone, Petta, Colella, Demontis (56° Giacomarro), Longo, Canotto (64° Ingretolli), Zane, Tortolano. All. Ugolotti a disp. Santurro, Amelio, Silvestri, Masini, Soumarè, Finazzi.

AKRAGAS: Vono; Grea, Capuano, Vicente, Muscat, Marino, Dyulgerov (57° Cristaldi), Zibert, Di Piazza, Madonia (89° Leonetti), Salandria (51° Di Grazia). All. Rigoli a disp. Maurantonio, Thiago, Aloi, Fiore, Mauri, Leonetti, Di Grazia, Cristaldi, Lo Monaco.

Reti: 22° Aut. Grea; 48° 1°t Maimone; 65° Marino; 70° Di Piazza.

Recuperi. 3′ (1° tempo); 5′ (2° tempo).

Angoli. 7-3 per l’Akragas

Falli subiti. Melfi 9; Akragas 16

Fuorigioco. Melfi 5; Akragas 8