MAZARA: Iacono, Genesio, Abbate (60’ Rosella), Giardina (26’ Sammartano), Lombardo, Paladino, Erbini (54’ Fontana), Caronia, Pizzo (65’ Konè), Messina, Bulades. In pamchina: Maltese, Modou, Fontana, Agate, Etmane, Martone, Kone, Rosella. All. Dino Marino
AKRAGAS: Paterniti, Procida, Lala, Mannina La Rocca, Biancola, Biondo, Licata, Gambino, Treppiedi, Taormina. In panchina: D’Angelo, Pirrone, Ferrante, Foti, Daoudi, Faulisi, Caternicchia, Santangelo, Giarrusso. All. Salvatore Vullo

ARBITRO: Dario Acquafredda di Molfetta
ASSISTENTI: Dario Ricchiari e Giovanni Battista Citarda di Palermo
Ammoniti: Abbate, Erbini, Konè, Caronia  (M), La Rocca, Lala (Ak),

Di certo è stata una bella partita, tra due squadre che hanno mirato alla conquista dell’intera posta in palio.
Purtroppo questo pari, (anche se si mantiene l’imbattibilità)  consente al Dattilo di allungare i punti di vantaggio portandoli a sei, ed al Canicattì (vittorioso con il Pro Favara) di scavalcare la compagine dei templi.
Sicuramente il campionato è tutto da vivere e può succedere di tutto, ma per vincere il campionato occorrono le vittorie esterne.
Gran bel primo tempo, tra Mazara ed Akragas, che hanno dato vita a 45’ minuti elettrizzanti, veloci e battaglieri.
Le due squadre si affrontano senza troppi timori reverenziali, ed il pubblico presente apprezza il gioco espresso dai due opposti schieramenti.
Il primo sussulto arriva al 1’, con Mannina, che scalda i guantoni dell’attento portiere di casa Iacono.
L’Akragas pigia in avanti, ed al 4’, un cross di Taormina, non trova pronto Biondo che sbaglia la conclusione.
Di rimessa, al 5’, la reazione del Mazara con Lombardo, che trova Paterniti pronto alla parata. Ci tenta Pizzo al 12’ con un tiro dalla distanza, ma il portiere biancazzurro si fa trovare pronto alla parata.
L’Akragas si distende bene sul rettangolo di gioco, ed al 15’, ottiene un calcio di punizione in prossimità dell’area avversaria. Gambino, dal limite, impegna severamente Iacono che blocca in tuffo. Sempre in evidenza il guardiapali canarino che neutralizza un tiro di Taormina.
L’Akragas dà la sensazione di potere passare da un momento all’altro, ma al 25’ Bulades, dalla distanza, indirizza un pallone all’incrocio dei pali di Paterniti che fa correre i brividi. Il tiro termina fuori.
Nel mentre si fa male Giardina che è costretto ad uscire, al suo posto subentra Sammartano.
Biondo a conclusione di un’azione corale, effettua un tiro in porta che termina fuori. Poi è la volta dell’occasione più ghiotta del primo tempo: Licata si accentra, trova lo specchio libero della porta, ed effettua un gran tiro. Sembrava destinato in fondo alla rete, ma il pallone si stampa contro l’incrocio dei pali. E’ il 44’, e l’arbitro assegna 4’ minuti di recupero. Non succede più nulla, e si ritorna dentro gli spogliatoi sul risultato di parità: 0 – 0.
Secondo tempo che ricalca quanto visto nel primo, con entrambe le squadre che si affrontano a viso aperto per il raggiungimento della vittoria.
Brivido per l’Akragas al 53’ con Messina che si presenta in area, supera Paterniti con un tiro angolato, ma sulla linea riesce a salvare un difensore biancazzurro.
Al 74’, ancora i legni della porta mazarese dicono no ad una conclusione di Biondo. Il pallone balla lulla linea e termina sul fondo.
All’85’ Rosella insidia la porta di Paterniti con un angolatissimo tiro, che viene respinto dal portiere akragantino. Si tratta di uno degli ultimi brividi della gara, l’arbitro assegna ben cinque minuti di recupero, ed l’attaccante mazarese Rosella tenta il colpo del ko con un fendente che sfiora la porta di Paterniti.
Non succederà più nulla sino alla fine.