Mannina Re di Girgenti. L’Akragas supera il Dattilo in extremis

Corre il 92° minuto di una partita combattuta all’inverosimile, una gara maschia, come si dice in questi casi, dove gli ospiti, primi di categoria, la mettono sin dai primi attimi sulla cattiveria agonistica, dirigendo di fatto la direzione di gara del sig. Lascaro di Matera sui binari dei provvedimenti a ripetizione. L’Akragas dopo aver raggiunto la parità numerica cerca in tutti i modi di fare male all’avversario. Un azione dopo l’altra sulla fascia destra, un corner, un cross dentro l’area piccola, dove sbuca la testa di un brevilineo, del più piccolo, la testa di un giovane agrigentino cresciuto con la maglia biancazzurra cucita al petto, Alessio Mannina, che stacca con tutta la sua forza, tutto il suo ardore, forse chiudendo anche gli occhi per non vedere dove finirà la corsa del pallone che lui ha appena spinto verso la porta avversaria, da pochi passi, che gli regalerà certamente grandissime emozioni. Lo comprenderà un millesimo di secondo dopo che la sfera sbatterà sotto la traversa dirigendosi alle spalle del portiere Jaber, sancendo di fatto una vittoria meritata per il gigante e per il suo nuovo Re, almeno per un giorno.

Alessio Mannina festeggiato dai compagni

Un gol che vale 3 punti, un gol che vale il meno 2 in classifica, un gol che taccia le ingiuste decisioni arbitrali che nel corso del match ha espulso Cipolla e Biondo senza che ad onor di cronaca ce ne fossero i presupposti. Ma tant’è, alla fine l’ovazione finale ripaga il pubblico dalla bile prodotta nel corso della gara.

Va detto che fino a quando si è giocato a calcio, 11 contro 11, il Dattilo ci è sembrata una gran bella squadra, composta da gente esperta e da giovani che sapevano il fatto loro. L’Akragas di contro è parsa un pò leggera a centrocampo, ma nonostante questo i trapanesi che in fondo non hanno nulla da perdere, potendo contare su 2 risultati su 3, sembrano scesi in campo molto nervosi e tesi. In questa direzione si potrebbe leggere l’espulsione senza senso al 24° del bomber De Luca che a gioco fermo ha rifilato una gomitata a Biancola. Lo stesso non si può dire dell’espulsione al 37° di Cipolla, accusato di aver colpito un avversario dentro l’area di rigore trapanese in attesa della battuta di un calcio piazzato, quando invece il difensore agrigentino non tocca nessuno in senso assoluto, come si può comprendere anche dal fermo immagine qui sotto.

Decisione affrettata del direttore di gara che dopo l’espulsione di De Luca appare alquanto insicuro nelle proprie scelte, commettendo errori a ripetizione. Il primo tempo che non registra tiri in porta degni di nota, si chiude sullo 0-0.

Nella ripresa, al 6° pericoloso il Dattilo, lancio per Testa che se ne va dritto per dritto, supera Biancola, ultimo uomo, ma non Paterniti che esce a valanga chiudendogli di fatto lo specchio della porta e bloccando la sfera in tuffo. Al 14° Gambino stacca di testa, ma il suo tiro è debole e centrale, facile parata di Jaber. Ancora Gambino, un minuto dopo, sempre di testa, ancora pericolo sventato da Jaber. Al 16° arriva l’espulsione ingiusta nei confronti di Biondo che con la sua velocità riesce a recuperare la palla su Fina in progressione nella meta campo agrigentina, tanto che si vede la palla, sfilarsi dalla disponibilità del capitano in casacca verde, ma l’arbitro, tra lo stupore generale, è l’unico a vedere un fallo da dietro dell’estroso attaccante biancazzurro, che già ammonito, al secondo giallo, deve uscire anzitempo dal campo. Akragas in 9 contro 10, tra le proteste di tutto lo stadio. Al 30° però il sig. Lascaro, ristabilisce la parità numerica, espellendo anche il capitano ospite Fina, che commette un fallaccio nei confronti di Mannina. Per lui rosso diretto.

A questo punto l’Akragas tenta di vincere la partita grazie anche alla caparbietà e la voglia di capitan Peppe Gambino che prende per mano la squadra, dettando il ritmo alle avanzate del gigante ed incoraggiando i propri compagni fino al finale cercato e meritato che vi abbiamo già raccontato.

Akragas che sale a meno 2 dalla capolista Dattilo che esce con le ossa rotte dalle ultime due trasferte agrigentine. Canicattì ed Akragas che vincendo, hanno accorciato entrambe di 6 punti  sui trapanesi, riaprendo di fatto questo torneo che adesso si fa sempre più avvincente.

TABELLINO.

AKRAGAS. Paterniti; Lala, Cipolla, Procida, Mannina; Biancola, La Rocca, Licata (71° Treppiedi); Biondo, Gambino, Taormina (78° Santangelo). All. Vullo

DATTILO NOIR. Jaber; Genna, Fragapane, Nigro, Rallo A. (86° Candela); Lamia, Fina, Rallo P. (66° Bellingheri); Barraco (79° Virgilio), De Luca, Testa (65° Seckan). All. Chianetta

Arbitro. Lascaro di Matera; Quattrotto e Chillè di Messina

Reti. 92° Mannina (A).

Espulsioni: 24° De Luca (D); 37° Cipolla (A); 61° Biondo (A); 75° Fina (D).

Ammoniti. Biancola, Licata, Mannina (A); Testa (D).