Si sono svolti, dal 29 maggio al 3 giugno, a Grottammare – San Benedetto del Tronto (AP) le finali nazionali di calcio a 7 Allievi e Giovanissimi, dove i ragazzi dell’Oratorio “OREB” della Parrocchia Santa Croce di Porto Empedocle si sono laureati Campioni d’Italia per il secondo anno consecutivo.
“Meglio di così non poteva andare ed è proprio il caso di dirlo, era già difficile ripetersi con una squadra figuriamoci con due – afferma il responsabile tecnico Lello Sicurella – . Di fronte a squadre di Roma, Lecce, Reggio Calabria, Matera e Avellino, gli empedoclini si sono comportati alla grande: gli allievi, che hanno vinto il girone con due vittorie ed una sconfitta all’ultima partita con la qualificazione alla finale già acquisita, hanno battuto in finale i pari età di Avellino per 4 a 3.
In una finale bella e piena di tensione i ragazzi dell’Oreb vanno in vantaggio con Termini e raddoppiano alla fine del primo tempo con un bel gol di Angelo Sacco dopo uno scambio volante con Damiano Lentini. Ad inizio ripresa si triplicava con Santamaria e quando la partita sembrava chiusa gli Irpini hanno una forte reazione, ed in 2 minuti realizzano 2 gol rimettendosi in partita. L’agonismo aumenta ma i ragazzi tengono alta la concentrazione e ci pensa Damiano Lentini a ristabilire le distanze con una bellissima azione di contropiede (4 – 2). Ma non è ancora finita perchè al primo dei tre minuti di recupero (che poi diventano 5) gli avversari dell’Oreb trovano il terzo gol e la partita sembra non finire mai sotto il sole cocente di mezzogiorno ma resistono agli attacchi campani. Al triplice fischio si scatena la festa dei ragazzi: Hamel, Catalano, Termini, Gambuzza, Santamaria, Siracusa, Farruggia, Lentini, Sacco e Salamone.
C’è gloria anche per la squadra giovanissimi che ha vinto la finale anche loro contro i pari età di Avellino, dopo avere vinto tutte e tre le partite di qualificazione e non aver subito neanche un gol. Anche loro con un risultato molto risicato (1 a 0) ma che non ha rispecchiato i valori in campo perchè gli empedoclini hanno avuto almeno tre occasioni per arrotondare il punteggio, ma bisogna considerare che anche loro hanno giocato sotto il sole cocente di mezzogiorno ed, alla fine, hanno prevalso i ragazzi dell’Oreb con un gol di Cardilicchia che sfruttava uno dei pochissimi errori dei campani. Al triplice fischio la gioia dei giovanissimi – La Porta, Dalli Cardillo, Colapinto, Borsellino, Dimanuele, Marnalo M., Marnalo G., Scibetta, Alongi e Cardilicchia – si univa a quella degli allievi.
“E’ una grande emozione festeggiare con questi ragazzi che alzano al cielo due trofei così prestigiosi”, dice il Presidente Totò Sacco, “ci speravo almeno per una squadra, invece sono arrivati due titoli nazionali, è un sogno che si realizza soprattutto per loro. Nessuno ha regalato niente, basti pensare che tutte le partite si sono concluse con uno o massimo due gol di scarto. Ringrazio prima di tutto Dio per questa esperienza e poi tutte le persone che ci hanno permesso questa trasferta: i genitori, gli sponsor e l’U.S. ACLI che quest’anno è stata impeccabile nell’organizzazione e alla quale vanno i miei complimenti; infine tutti componenti del nostro oratorio ed il nostro Parroco – Don Salvatore Attardo – che non ci hanno fatto mancare il loro sostegno anche se eravamo a 1.100 km. di distanza.”
Inoltre dobbiamo sottolineare che hanno partecipato con noi una squadra di ragazzi africani della Comunità M.A. Longo di Cammarata che hanno viaggiato con il gruppo empedoclino e con i quali hanno fatto aggregazione come se si fossero conosciuti da sempre. I ragazzi di colore hanno partecipato ad un torneo open di calcio a 11 dove si sono classificati al 3° posto.

















