licata calcioFuturo sempre più nebuloso all’interno del club gialloblù. Ci sono pochi giorni ancora per salvare capre e cavoli

Licata. A Licata ci sono ancora le condizioni per continuare a fare calcio?
E’ questo il dubbio che attanaglia quanti hanno a cuore le sorti della squadra dopo il rinvio della riunione che si doveva tenere martedì sera.
C’è il timore che dopo la rinascita di qualche anno fa, la promozione in serie D, i sacrifici economici fatti in questi anni e la risicata salvezza di quest’anno non si riesca a costituire un gruppo che possa dare un seguito ad una società che ha fatto la storia del calcio siciliano.
Secondo indiscrezioni pare che la riunione sia stata rimandata nelle prossime ore.
Nel frattempo il neo assessore allo Sport, Massimo Licata D’Andrea, si è attivato e sentito telefonicamente sull’argomento, si è detto fiducioso, ha convocato per questa mattina degli imprenditori anche non locali per chiedere la disponibilità a far parte di un progetto condiviso di crescita come soci o sponsor della nuova società, per avere un gruppo solido dal punto di vista economico con un progetto e una programmazione seria.
Se dalla prossima riunione uscirà una fumata bianca, i soci avranno meno di due settimane di tempo per predisporre tutta la documentazione necessaria per l’iscrizione che la Lega ha fissato per l’undici luglio.
I tifosi dovranno attendere ancora qualche giorno per sapere se continueranno a seguire la squadra anche in trasferta o si chiuderà definitivamente un ciclo che nel tempo dopo Gela e Siracusa mieterebbe un’altra vittima illustre.
E’ chiaro che sarebbe un grosso peccato perdere la quarta serie che il Licata si è meritato sul campo ed è riuscita a confermarla grazie soprattutto al sudore e alla forza di volontà del tecnico Romano e dei suoi giocatori.
Sappiamo benissimo che il momento dal punto di vista economico non è dei migliori, ma è altrettanto vero che sarebbe assurdo che il Licata, che in passato ha conosciuto anche la serie B, debba nuovamente fare una brutta fine.
Le forze sane della città devono cercare in tutti i modi di far sopravvivere questa realtà calcistica. Il Licata porta il nome della città in tutto il meridione d’Italia, è uno sfogo per tante persone, giovani e meno giovani, che almeno la domenica possono seguire la propria squadra del cuore, dimenticando, seppure per due ore, i problemi quotidiani.
Ecco perché bisogna fare di tutto per non far morire nuovamente il club. Già qualche anno fa, il Licata scomparve dalla mappa calcistica italiana, poi, grazie all’acquisto del titolo del Campobello di Licata, la squadra si ripropose, ottenendo nel giro di un anno la promozione in quarta serie.
I sacrifici di allora si vogliono buttare alle ortiche? Speriamo proprio di no.