Raimondo Semprevivo
Raimondo Semprevivo

E’ iniziato il conto alla rovescia che porterà tra pochi giorni, dopo la gara con il Ragusa, alla scomparsa della squadra di calcio se nel frattempo non interverranno fatti nuovi.
In pratica, continuando la latitanza degli operatori commerciali, di nuovi soci o sponsor che permettano alla squadra di risolvere subito i problemi logistici, i dirigenti rimasti, Raimondo Semprevivo e Carmelo Moncada avrebbero maturato l’idea di ritirare la squadra dal campionato.
In pratica non avendo i fondi per garantire la permanenza dei giocatori presso delle strutture ricettive, alcuni giocatori si allenano a Palermo e altri a Licata e non potendo continuare così i soci avrebbero deciso di staccare la spina.
Si sa da qualche tempo che Semprevivo e Moncada non sono in condizioni da affrontare da soli il campionato e forse avrebbero fatto meglio a chiudere già con la fine del campionato scorso poiché non si è fatto avanti nessuno per aiutare la società.
Forse non si doveva nemmeno fare l’iscrizione al campionato in attesa di qualcuno o qualcosa che non è ancora arrivato.
L’amministrazione comunale un giorno usa il bastone e l’altro la carota, ma le parole sono parole e i fatti sono fatti. Si sta vivendo una situazione straordinaria e perciò occorrono interventi straordinari per arrivare almeno sino a dicembre.
Per risolvere il problema logistico dei giocatori occorrono subito alcune migliaia di euro per permettere agli atleti di allenarsi insieme ed avere un posto per il vitto e l’alloggio.
Ieri i giocatori si sono ritrovati a Casteltermini, dove in amichevole hanno affrontato l’Atletico Campofranco che milita nel girone A di Eccellenza.
E’ stata l’occasione per Ruisi per rivedere la rosa al completo e provare uomini e schemi per domenica contro il Ragusa.
Questa sera la squadra verrà in ritiro in città per eseguire sabato mattina la rifinitura al «Liotta».
Non sappiamo se e cosa faranno i tifosi, presenti in rappresentanza nell’incontro di martedì sera tra il sindaco e la società.
Una soluzione potrebbe essere la vendita domenica allo stadio di tessere d’abbonamento a 100 euro e poi indicare dei negozi in città in cui si può ritirare la tessera o installare un gazebo in piazza.
Si avrebbe già un riscontro se chi va la domenica allo stadio sente la necessità di dare un contributo, una forma d’aiuto per evitare che la squadra sparisca.
Oggi la squadra è per il terzo anno consecutivo in serie D e c’è arrivata dopo una precedente radiazione e mediante il subentro in una formazione d’Eccellenza.
Una trovata del gruppo guidato dall’ex presidente Piero Santamaria che ha permesso il ritorno del calcio a Licata ad alti livelli.
Tra qualche giorno tutto questo potrebbe finire definitivamente.