Sale sempre più la tensione per l’incertezza che assilla il club
Licata. Un aspetto positivo derivante dall’ipotesi che vi sia già il nome del probabile tecnico di una squadra e di una nuova società che sino ad oggi non ci sono lascia presagire che nei prossimi giorni o nelle prossime ore vi potrebbero essere delle novità che al momento non s’intravedono.
Le riunioni tra i soci e quanti sono nelle condizioni di poter fare qualcosa si stanno programmando in continuazione appunto per cercare di sbloccare una situazione che ogni giorno che passa abbassa il livello di riuscita.
Anche stasera è prevista un’altra riunione alla presenza dei tifosi per capire se il Licata ha ancora delle residue possibilità di essere ai nastri di partenza del prossimo campionato di serie D.
Attenzione a non scherzare con i sentimenti dei tifosi.
Qui c’è in gioco il futuro della squadra e qualora non si riuscisse a formare un gruppo di soci disposti a sostenere la prossima stagione sarebbe una sconfitta per la città.
Perché, anche se sono rimasti pochi giorni disponibili, non si tratta di fare qualcosa per tirare a campare, per far tacere i tifosi e sperare nell’aiuto di qualcosa che non sia certo.
Ammesso che si riesca a fare qualcosa di concreto, bisogna farla bene, con un progetto serio di crescita, di continuità nel tempo, con una programmazione adeguata e un’analisi del territorio che tenga conto delle voci in bilancio in entrata e in uscita.
Il tempo sta per scadere e se a breve non vi saranno novità ci saranno certamente delle responsabilità da condividere.
Il rischio di fare la stessa fine della Nissa dello scorso anno è, purtroppo, reale. Addirittura peggio se l’attuale dirigenza non provvederà nemmeno ad allestire una squadra giovanile e se non verrà assunto un allenatore. A cosa è servito salvare il titolo in D senza un futuro importante?














