Colpo di scena in casa gialloblù. Generoso Guarino dopo un colloquio avuto con i tifosi sui programmi della società e sull’organico della squadra è stato invitato a recedere dal portare avanti il suo progetto. L’imprenditore veneto di origini campane chiede la maggioranza delle azioni, ma i vecchi soci sono disposti a concedere non più della metà delle quote, inoltre Guarino non ha ancora formato un gruppo competitivo e dopo una settimana di allenamenti e provini solo pochi giocatori hanno sottoscritto il contratto. C’è discordanza tra le dichiarazioni fatte da Guarino, vincere il campionato per esempio, e quanto riscontrato nella realtà quotidiana. Già lunedì pomeriggio i tifosi avevano manifestato il loro disappunto sul ritardo accumulato e mercoledì pomeriggio nel corso di un colloquio i tifosi hanno invitato l’imprenditore veneto ad andare via. La squadra nel pomeriggio di mercoledì e giovedì mattina non si è allenata, ieri è saltata l’amichevole programmata con la rappresentativa juniores della scuola calcio Boys Licata e sia il tecnico che i giocatori sono in hotel dove risiedono dalla fine del mese di luglio in attesa che si sblocchi la situazione e non rilasciano dichiarazioni. Tramite l’assessore allo sport, Massimo Licata D’Andrea, i vecchi soci passerebbero la «palla» al primo cittadino, il quale dovrebbe battere nuove piste e indicare una persona di sua fiducia, che abbia capacità e competenze specifiche, con il compito di raccogliere le adesioni di collaborazione di quante più persone possibili. Nel frattempo si potrebbe iniziare un azionariato popolare per aiutare la società a sostenere le spese di gestione della prossima stagione agonistica.














