
Martedì niente ripresa degli allenamenti per i gialloblù che in assenza di novità si sono fermati come aveva già annunciato domenica il tecnico Ruisi al termine della gara con il Ragusa. La soluzione di allenarsi tra Palermo e Licata a causa dei problemi logistici doveva essere solo per pochi giorni, ma si è protratta più del dovuto causando notevoli problemi ai giocatori che ora attendono novità dalla società. Si spera che le vicende societarie che da mesi tengono col fiato sospeso i tifosi abbiano fine per riportare tranquillità in un ambiente che vive da mesi con l’incertezza del domani. Più che interrogarsi sul perché i tifosi organizzati disertano la curva bisognerebbe chiedersi perché la crisi societaria si protrae ancora oggi. Risolvere la crisi societaria significa consentire ai giocatori di allenarsi, riportare la serenità nel gruppo, la sicurezza nel domani e ricreare l’entusiasmo nell’ambiente con i tifosi pronti a seguire le trasferte e a sostenere in campo i giocatori. Se gli operatori commerciali non hanno risposto in questi mesi agli inviti e alle sollecitazioni della società e del primo cittadino, è giusto e opportuno che l’aiuto e il sostegno economico arrivi dall’esterno, da chi crede nella possibilità che la piazza di Licata attraverso un progetto serio e una programmazione attenta al settore giovanile, possa avere la forza di creare un ambiente sportivo capace di risvegliare lo spirito calcistico che negli anni ha fatto della città una piazza importante nel panorama del pallone














