I calciatori gialloblù che compongono la rosa titolare, che questo pomeriggio, non scenderanno i campo a Torre Annunziata, contro il Savoia, hanno diramato un comunicato stampa, con il quale intendono chiarire la loro posizione. Pubblichiamo uno stralcio del contenuto:

“Dopo la dichiarazione del Presidente, secondo cui era impossibilitato a proseguire nell’impresa ‘salviamo il Licata’, ci siamo sbracciati, ancora una volta, dietro suggerimento del solito Mister Catanese, e siamo corsi in città. Abbiamo quindi iniziato un vero e proprio tour, per negozi, dove abbiamo riscontrato la solidarietà dei commercianti licatesi, che approfittiamo per ringraziare, per provare a raccogliere i soldi necessari per pagare da noi la trasferta per Torre Annunziata, dove avremmo potuto salvare il titolo e onorare una squadra come il Savoia. Nel frattempo, il Mister e altri provavano a dialogare con l’amministrazione comunale, che intervenire con una quota per la raccolta. Ma tutto é stato vano. La somma raccolta, a dire del dirigente Terranova, che con faccia mesta esprimeva il rammarico, non bastava. Dopo aver restituito i soldi, al Comune, insieme a degli Assessori si è anche provato a fare l’impossibile per l’impresa; si è provato a trovare una qualsiasi soluzione per salvare almeno il nome di una squadra storicamente rilevante come il Licata. Ma tutto è stato vano. Nessuna soluzione. Stanchi, stremati, ci siamo visti togliere qualunque possibilità di agire in questa vicenda. In una parola: siamo tornati a casa. Ma dopo il danno, la beffa: è di poco fa un comunicato, apparso online, secondo cui noi avremmo detto di no, avremmo rifiutato di partire per Torre Annunziata. Al posto nostro sarebbero quindi pronti a partire i ragazzi del settore giovanile. Non è vero! Abbiamo provato con tutte le forze, ma con queste persone, come questi che si spacciano per dirigenti, è impossibile fare sul serio. Pronti a qualunque spiegazione, restiamo in attesa di chiunque si faccia carico di stabilire la verità dei fatti”.














