Uno sponsor permetterà al Licata Calcio di affrontare la lunga trasferta di Agropoli di domenica prossima
È questa la novità maggiore che emerge in casa gialloblù. Il gruppo che domenica ha affrontato con onore la capolista Savoia questo pomeriggio comincerà ad allenarsi agli ordini di mister Alberto Licata, in vista della gara contro i campani. Nel frattempo si affacciano addirittura due soggetti, entrambi nisseni, che stanno cercando di rilevare il titolo e salvare la società. Da una parte l’ex presidente della Nissa, Raffaele Ammendola (nella FOTO), che domenica era allo stadio. «Stiamo provando a salvare questa società – ha detto – i debiti non sono tantissimi e vedo che c’è un gruppo di giocatori valido oltre ad un pubblico caloroso che anche domenica non ha fatto mancare il calore alla squadra. E’ un vero peccato che questo patrimonio venga perso in malo modo». Ammendola sta cercando di riunire professionisti e aziende non solo licatesi per potere portare a termine la stagione. Ha avuto un incontro con il sindaco che ha giudicato incoraggiante. Da parte sua, Balsamo ha ribadito quello che dice da mesi: «Di fronte ad un progetto solido e già definito – ha dichiarato – noi non faremo mancare il nostro supporto come giù più volte promesso, nei termini e nei modi che tutti quanti ormai conoscono». Riguardo all’incontro avuto con Ammendola ha dichiarato: «Lo conosco da tempo e non ho dubbi sulle sue qualità e capacità, attendo che mi si porti un progetto ben articolato prima di potermi sbilanciare di più». Domenica in tribuna altri soggetti interessati a rilevare il Licata calcio, anche in questo caso si tratta di un gruppo che vedrebbe dentro sia licatesi che nisseni, ieri doveva esserci un incontro che è slittato ad oggi, questo è il gruppo che, attraverso uno sponsor, permetterà di poter coprire i costi della trasferta di Agropoli. In entrambi i casi si tratta di primi contatti, dopo il fallimento dell’iniziativa portata avanti da Napoli e Ficarra sembrava che tutto fosse compromesso in casa gialloblù. Invece qualche speranza c’è ancora.
Giuseppe Patti















