E’ questa la decisione presa nel corso di una riunione avvenuta sabato pomeriggio tra il presidente Onofrio Ortugno e i due vice presidenti Raimondo Semprevivo e Carmelo Moncada, gli unici soci rimasti a far fronte a tutte le spese di gestione e agli impegni assunti nei confronti dei giocatori per il pagamento degli stipendi arretrati.
«Sino ad oggi – dichiara la società -, non siamo stati contattati da nessuna nuova cordata, e nemmeno dal sindaco e dall’assessore allo Sport. Nel corso della stagione siamo stati lasciati soli e con molti sacrifici abbiamo conquistato la salvezza. Confermiamo di essere aperti e disponibili al dialogo e se entro domenica non ci saranno novità da lunedì saremo costretti a mettere il titolo in vendita».
Quando sembrava che la soluzione alla crisi del Licata fosse ad una svolta con la formazione di una cordata formata da 12 soci favorevoli a portare avanti un programma serio ed ambizioso, le dichiarazioni dei dirigenti rimettono tutto in discussione.
Sull’argomento, l’assessore allo Sport Massimo Licata D’Andrea, si mostra fiducioso che al più presto si possa trovare un accordo.
«Siamo tutti impegnati a lavorare su molti fronti, dichiara l’assessore, e sono certo che su questo argomento ci sia la volontà tra le parti per trovare un accordo. Bisognerà incontrarsi e discuterne al più presto».
E’ una corsa contro il tempo in cui c’è in gioco il futuro del Licata calcio. Infatti, luglio è ormai dietro l’angolo e ci sono delle scadenze da rispettare, a cominciare dall’iscrizione che comporta non proprio una cifra modica.














