Tifosi sul piede di guerra visto l’immobilismo societario. Il calcio rischia di sparire
Licata. Ieri sera, presso la sala stampa dello stadio «Liotta», la società Licata 1931 ha organizzato una conferenza stampa di cui vi riferiremo nell’edizione di domani.
Vi saranno i rappresentanti della società, Ortugno, Semprevivo e Moncada, due rappresentanti della curva sud, Pippo Bottaro e Francesco Cosentino.
Sarà l’occasione per fare il punto della situazione, dopo una settimana dall’iscrizione, e capire che possibilità ci sono affinché si possa allestire una società e formare una squadra.
I tifosi non ci stanno a rimanere di nuovo senza squadra e chiederanno conto e ragione ai soci rimasti sul perché la situazione si sia arenata e non si riesca a sbloccarla.
I soci rimasti, confermando l’impossibilità ad agire da soli, continuano a ripetere che invitano gli imprenditori, i commercianti e gli appassionati a farsi avanti per un progetto che permetta alla squadra di essere pronta per l’inizio del prossimo campionato.
L’ennesimo tentativo, l’ennesimo invito, considerato che tutti i precedenti appelli fatti nelle ultime settimane, anche dalla classe politica, non abbiano sortito l’effetto sperato.
«No, non ci stiamo» è stata la risposta comune data dagli ex soci nelle diverse riunioni indette in questi giorni, e anche da parte degli imprenditori contattati per scendere in campo.
A questo punto non si capisce chi e come potrà fare qualcosa, poiché il quando è adesso.
Se esiste una sola possibilità per non far morire la squadra è giusto praticarla, altrimenti le responsabilità ricadranno su quanti potevano agire e non l’hanno fatto.













