licata calcioLa notizia è stata data dall’attuale dirigenza direttamente ai tifosi gialloblù molto preoccupati per le sorti del club

Licata. Ci sono due imprenditori veneti interessati al Licata. E’ questa la notizia più importante emersa nel corso della conferenza stampa organizzata dal Licata 1931 presso la sala stampa dello stadio «Liotta». A moderare l’incontro è stato il collega Giuseppe Cellura alla presenza del vice presidente, Raimondo Semprevivo, e di due rappresentanti della curva sud, Rosario Cosentino e Pippo Bottaro. Fuori una trentina di tifosi attenti a seguire l’incontro. La conferenza, organizzata dopo una settimana esatta dall’iscrizione, aveva lo scopo di capire i motivi che non consentano di organizzare una società e formare una squadra, quando le altre compagini hanno già iniziato il ritiro. Semprevivo: «Abbiamo avuto diversi incontri con i vecchi dirigenti i quali hanno dichiarato che non ci sono le risorse economiche per affrontare la serie D». Cosentino: «Che fine ha fatto il progetto Tirri? Perché i 15 imprenditori si sono ritirati? E’ stata solo pubblicità? Vogliamo delle risposte. Si parli chiaro una volta per tutte. Dopo la scomparsa in pochi anni siamo rinati. Non ci stiamo a sparire di nuovo. Siamo stanchi, stufi e non riusciamo a capire più nulla. L’orgoglio dei licatesi dov’è? Se la situazione non si sblocca perché non si porta la squadra dal sindaco? ». Bottaro: «Dopo il 5 maggio e l’elezione del sindaco abbiamo notato l’assenza dell’amministrazione. Il Licata calcio non deve morire e su di noi non si deve scherzare». Semprevivo: «Siamo responsabili di quanto successo lo scorso anno e pur salvando la categoria ancora oggi piaghiamo i debiti. Noi abbiamo detto di essere disposti a tutte le soluzioni, ma non si è fatto avanti nessuno. Bisognava iscrivere la squadra e mentre il sindaco ha raccolto i fondi per l’iscrizione, noi ci siamo assunti l’onere della fidejussione bancaria riuscendo a iscrivere la squadra in extremis. Adesso vediamo con i veneti».