Il sindaco di Licata - Angelo Balsamo
Il sindaco di Licata - Angelo Balsamo
Il sindaco di Licata – Angelo Balsamo

«Basta aizzare i tifosi contro di me, ho fatto tutto quanto era possibile da cittadino e da amministratore»

Licata. Dopo l’incontro di martedì sera tra il sindaco Angelo Balsamo e una delegazione di tifosi e del comitato «Salviamo il Licata», sembra sia calato definitivamente calato il sipario sul futuro del club gialloblù.
Il Comune è disposto a confermare il contributo dello scorso anno, circa 35 mila euro, il Comitato avrebbe raccolto una cifra vicina a 60 mila euro. Ci sarebbero da coprire 80 mila euro di debiti delle vecchie gestioni, rimarrebbero 15 mila euro, troppo pochi per potere partire con una nuova società. Al sindaco Angelo Balsamo abbiamo chiesto di dire la sua su questa vicenda che si trascina ormai da mesi.
– Sindaco, molti addebitano a lei le responsabilità circa la possibile scomparsa del calcio a Licata.
«Chi dice ciò sa di dire il falso. Il Comune di Licata non può sostituirsi all’imprenditoria locale e, non può accollarsi la gestione di una squadra di calcio. Quello che potevamo fare lo abbiamo fatto, abbiamo confermato il contributo dello scorso anno, destinando 35 mila euro del fondo “iniziative di legalità nello sport” che in totale ammonta a 50 mila euro. Si tratta di una cifra che viene definita esigua dai rappresentanti del Comitato, che ha deciso di non cominciare nemmeno l’avventura. Sin dall’inizio abbiamo chiarito, ai rappresentanti del Comitato, che saremmo stati vicini alla loro iniziativa e che avremmo contribuito secondo le nostre possibilità. Oggi abbiamo diverse priorità per tirare fuori la città da uno stato di crisi che dura da anni. Non possiamo distrarre ulteriori somme che ci servono per la riqualificazione urbana, per il decoro, l’assistenza e la promozione turistica».
– Lei potrebbe essere il primo cittadino sotto la cui sindacatura è sparito il calcio a Licata…
«Nessuno dotato di buon senso può addebitarmi questa responsabilità. Prima che come sindaco, come privato cittadino ho sempre contribuito ad aiutare il Licata, mettendo mani in tasca e firmando assegni personali. Non ho mai detto che avrei voluto fare il presidente del Licata e, non ho avuto mai nessun incarico dirigenziale. Il mio dovere da tifoso continuo a farlo, ho contribuito all’iscrizione della squadra a luglio, ho acquistato l’abbonamento e la domenica acquisto pure il biglietto».
– In campagna elettorale in molti giurano di averla sentita, parlando del Licata calcio, dichiarare che avrebbe sostenuto la squadra e avrebbe addirittura trovato una cordata pronta ad investire nel calcio, portando la squadra tra i professionisti…
«Chi dice queste cose deve farlo supportato da prove e registrazioni, altrimenti parliamo solo di chiacchiere da bar. Piuttosto, invito qualche avversario politico che sta aizzando i tifosi contro la mia persona, a dimostrare di avere contribuito, come ho contribuito io, da privato prima e da amministratore ora alla gestione del Licata calcio».

Giuseppe Patti