Giuseppe Cammarata
Giuseppe Cammarata

Più che l’amichevole con la Pol. Palma, formazione di Seconda categoria che domenica inizierà il campionato, ad interessare i tifosi sono state le dichiarazioni che in mattinata Raimondo Semprevivo ha emesso in nome della società:«Siamo arrivati ad un punto di non ritorno. In mattinata abbiamo preso la decisione di esonerare il direttore sportivo Peppe Cammarata, che ringraziamo comunque per il lavoro svolto in un clima di emergenza continua. Siccome non vogliamo più’ caricarlo di responsabilità com’è avvenuto lo scorso anno e lo stesso Cammarata non vuole rimettere il proprio mandato per non far passare il messaggio di un abbandono dopo quello che ha fatto per mettere su l’attuale compagine, la strada dell’esonero resta la sola praticabile. Nella tarda serata di ieri, il sottoscritto e Carmelo Moncada, unici soci rimasti, abbiamo avuto un incontro con gran parte dell’amministrazione comunale con a capo il sindaco e l’assessore allo sport chiedendo per l’ennesima volta un sostegno economico come più volte promesso dal primo cittadino. Purtroppo i tempi della politica e della cosa pubblica non sono compatibili con quelli del calcio giocato. L’eventuale impegno dell’amministrazione comunale partirebbe da gennaio del prossimo anno. Malgrado il prodigarsi del sindaco, che ringrazio, il problema è la classe imprenditoriale licatese totalmente disinteressata al Licata calcio. A questo punto è a forte rischio anche la trasferta di Battipaglia, viste le difficoltà economiche e gli impegni che giornalmente affrontiamo. Il passo successivo sarà il 30 settembre quando ci recheremo a Roma in federazione per ritirare la squadra. Il nostro più grande rammarico riguarda questo gruppo con Ruisi, Calaiò, lo staff tecnico e tutti i calciatori che hanno sposato la causa del Licata calcio con professionalità nonostante i rimborsi ridotti. A loro va il nostro personale ringraziamento e di tutti gli sportivi di fede gialloblu».
Prima dell’amichevole anche la squadra ha dichiarato: «Manteniamo il nostro impegno sino a domenica nella speranza che la società, l’amministrazione comunale e gli imprenditori licatesi riescano a trovare una soluzione per andare avanti. Fino ad ora abbiamo messo impegno e professionalità nel vestire la maglia del Licata, ma da lunedì non dipenderà più da noi, attendiamo i fatti per evitare che il calcio finisca. Un fatto drammatico per una società blasonata come il Licata. Chiediamo che ci venga garantito il minimo indispensabile, vitto e alloggio sino alla fine dell’anno».
C’è ancora qualche giorno di tempo affinché si rimedi a questa triste vicenda, viceversa la responsabilità ricadrà su quanti erano nelle condizioni di fare qualcosa e non hanno agito. Appena una settimana fa la squadra è stata ricevuta nel palazzo di città e si sono spese tante parole per il futuro. Sono passati solo pochi giorni e la situazione è precipitata. Si confida in uno scatto d’orgoglio di quanti hanno a cuore il calcio a Licata per dare continuità ad un progetto che può regalare soddisfazioni ai tifosi. Ieri, dopo l’amichevole, la gran parte degli atleti si è trasferita a Bagheria dove questa mattina faranno la rifinitura e sabato partiranno in ritiro per la gara di Battipaglia.