Lello Di Napoli, a malincuore, abbandona l’idea di ritornare ad allenare l’Akragas, e lo fa con amarezza, togliendosi, anche, qualche sassolino dalle scarpe.
“Adesso lo posso dire: per me è stata una stagione molto travagliata, ma che grazie alla mia testardaggine, e quella dei miei collaboratori, ed al rispetto di tutti i calciatori, siamo riusciti a tagliare un traguardo importante come quello della permanenza. Mi ritrovo a casa a dovere combattere un grosso problema familiare, e per rispetto ed amore dell’Akragas, ho atteso inutilmente una telefonata, anche oltre il 30 giugno, che non è mai arrivata.
Le notizie rimbalzano sin qui da Agrigento, e la società rischia di ritrovarsi al punto di non ritorno.
Colpa anche di quella gente che, tutto l’anno, non ha fatto altro che criticare e destabilizzare l’ambiente.
Loro adesso sono contenti e soddisfatti, ma le vere vittime rimangono: il Gigante, che ne paga le conseguenze, ed i tifosi (quelli veri).
Stare a raccontare cosa è successo è tempo inutile.
Si è scesi a livelli troppo bassi contro il sottoscritto, con ‘accostamenti’ al somaro, a parolacce durante le gare e gli attacchi inopportuni sia in tribuna che sui social.
Malgrado tutto ho ottenuto ciò che volevo, spronando i calciatori, e loro hanno risposto con professionalità e rispetto alla maglia”.
– Adesso cosa farà Lello Di Napoli? –
“Ero stato contattato da molti club, ma come spesso succede qualcosa arriverà – si appresta a concludere Di Napoli -. Mi dispiace perché mi sarebbe piaciuto rimanere ad Agrigento, dove era iniziato un progetto-giovane molto importante che tutti ci guardavano con interesse.
Adesso non so cosa potrà succedere anche perché non ho più sentito nessuno, ma voglio sottolineare una cosa molto importante: porterò nel mio cuore l’affetto e la stima che nutro nei confronti della città e dei tifosi”.
Lello Di Napoli non lo dice, ma su di lui c’era un forte interesse di diversi club di categoria, anche di altri gironi come la Cremonese, e persino l’Empoli, oltre la Reggina, il Siracusa, la Fidelis Andria, e tanti altri ancora.
Il suo addio rappresenta un brutto segnale per i colori biancazzurri, ma siamo convinti che saprà trovare la soluzione ideale per il suo futuro.














