Lecce – Akragas, le pagelle dei giganti
Un Lecce certamente costruito per vincere il campionato mette in evidenza i limiti di una squadra, l’Akragas, che senza dubbio ha dimostrato nella prima mezz’ora di poter ben figurare al cospetto di una grande del torneo, davanti al primo pubblico (quasi 12.000 spettatori) del week-end calcistico nazionale.
Poco o nulla può fare il tecnico Di Napoli (6), quando i gol subiti nascono da grandi giocate degli avversari e/o da qualche errore individuale di qualche suo giovane che pecca di inesperienza. La gara preparata dall’ex Messina, regge fino al gol del 2-1, con la squadra capace di realizzare buone verticalizzazioni oltre ad un ottimo schema da calcio d’angolo da cui scaturisce il gol del vantaggio.
In difesa Pane (5), non è impeccabile come in altre occasioni. Almeno in un paio di circostanze respinge i tiri, che gli arrivano da fuori area, sempre all’interno della propria area di rigore consentendo quindi agli avversari, nel primo caso di realizzare il gol del 2-1, nell’altro per poco non gli fischiano un un rigore per fallo di Scrugli su Caturano che si avventa per primo sul pallone. Scrugli (5,5), gioca bene, ma ha sulla coscienza la rete del 2-1, tenendo in gioco diversi avversari, nello stesso momento in cui, la linea difensiva invece, saliva per mettere tutti in fuorigioco. Riggio (5) e Carillo (5) hanno peccato di inesperienza. Troppe volte Caturano è stato lasciato libero al centro dell’area di rigore biancazzurra, vedi la rete del 3-1. Zanini (6) segna un gol spettacolare che illude i tifosi dell’Akragas nel momentaneo e breve vantaggio. Per il resto lotta in difesa e cerca di farsi vedere anche in fase offensiva.
A centrocampo Pezzella (5,5), Salandria (6), Carrotta (5,5) fanno quel che possono. Il capitano è il vero leader in campo, nonostante la giovane età si carica addosso la responsabilità della propria squadra lottando su ogni pallone agendo in più zone del campo. L’argentino non è al meglio fisicamente e si vede, anche se ci mette tutta la sua energia sudando fino all’ultima goccia di sudore. Meno appariscente l’ex stabiese, il quale nella prima mezz’ora gioca bene come tutta la squadra, poi poco a poco anche lui non riesce a contrastare l’avanzata dei padroni di casa.
Il trio d’attacco, corre come sempre. Meno brillanti del solito, poichè specie nel secondo tempo il pressing alto fa solo consumare preziose energie, ma sopratutto perchè ancora non riescono ad essere cinici, sfruttando le poche occasioni che vengono loro concesse dai salentini. Longo (5) non è in serata e si vede subito, in altre occasioni avrebbe concretizzato al meglio un contropiede, 4 contro 3, nel secondo tempo, facendosi recuperare da un difensore. Stesso discorso per Gomez (5) e Salvemini (5), poco incisivi. Serve ben altro contro questo Lecce.
Cochis (SV); Garcia (SV).














