la panchina dell'Akragas
la panchina dell’Akragas

Nel destino dell’Akragas c’è la serie D, ed i i risultati provenienti dagli altri campi stanno spingendo la compagine dei templi, malgrado i mezzi passi falsi compiuti in queste ultime quattro gare di campionato, verso l’ambito traguardo. Importanti e determinanti sono stati i punti conquistati nel girone di andata, che adesso tornano utilissimi per gestire, nel migliore dei modi, il corposo vantaggio accumulato. Basta pensare che, in queste ultime quattro partite, la squadra ha conquistato appena tre punti su dodici, di cui uno su sei in casa (sconfitta Raffadali e pari con il Kamarat). Eppure ciò, a vedere i risultati dagli altri campi,  non deve allarmare più di tanto, e di questo ne è pienamente convinto il tecnico Pino Rigoli, contrariamente di come la possano pensare i tifosi. “Mi riterrei preoccupato se la squadra non dovesse giocare o creare occasioni da rete, e la partita con il Kamarat è sotto gli occhi di tutti.  Ci manca il gol, questo è vero, ma verranno, ne sono certo, perché improvvisamente non siamo diventanti improduttivi. Giocare contro squadre che si chiudono a riccio, rintanati nella propria area, è molto difficile, eppure le occasioni non ci sono mancate, ci è mancato solamente un pizzico di fortuna”. Adesso la ripresa è programmata per domani pomeriggio, la squadra sarà al completo con il ritorno in squadra di Pellegrino che ha finito di scontare le due giornate di squalifica, e qualcosa dovrebbe cambiare sotto il profilo del gioco e della struttura di centrocampo. Ad otto giornate dalla conclusione del campionato, non bisogna commettere più altri passi falsi, sperando che la fortuna possa finalmente tornare a sorridere.