L’Akragas impone il pari all’Acireale all’interno di un surreale Esseneto.

Termina a reti bianche il match tra Akragas ed Acireale. Gli acesi, che ancora non hanno vinto fuori dalle mura amiche, giungono all’Esseneto convinti di fare bottino pieno, al cospetto dell’ultima della classifica, forti anche dell’incredibile vittoria di appena sette giorni fa sulla capolista Siracusa. Ma ogni gara, si sa, fa storia a sè e nulla è scontato.

Dall’altro lato la mai doma Akragas che nonostante le assenze, crediamo a questo punto definitive, dei vari Palazzolo, Christopoulos, Lo Faso, Salvia oltre che degli squalificati, Tuccio, Rechichi e Lo Curto, gioca un’altra gara ordinata e caparbia riuscendo a portare fino al 94° un meritato pareggio.

A fine gara solo applausi per i biancazzurri, che al di là dell’ultimo posto in graduatoria, hanno dato l’anima in campo correndo e lottando in ogni istante del match ed in tutte le zone del campo, ribattendo colpo su colpo agli ospiti che non hanno mostrato nulla di particolarmente rilevante per meritare di vincere questo match, se non per le continue proteste e richieste di penalty, all’indirizzo del direttore di gara, ad ogni caduta di un acese, in area di rigore agrigentina.

Sugli spalti, disertano per protesta gli ultras biancazzurri, nel settore ospiti una cinquantina di acesi che tifano incessantemente per quasi 2 ore. In ogni caso il clima all’interno dello stadio è surreale.

La cronaca della gara è alquanto scarna. Basti pensare che il primo tiro in porta arriva solamente al 34° con Sueva che riesce a liberarsi per il tiro su un passaggio errato in fase di impostazione degli agrigentini. L’attaccante ospite si invola e ne approfitta per tirare in diagonale, ma Gerlero è reattivo e respinge con i pugni. Due minuti dopo ancora Gerlero mette in angolo su tiro di Rodio. Tutto qui la prima frazione di gioco.

Non che nella seconda ci sia stato di meglio. Sempre Sueva, al 55° prova ad impegnare Gerlero che ancora una voplta in tuffo riesce a respingere. Al 73° ci prova Mokulu con un tiraccio dai 25 metri che termina altissimo in curva nord. All’85° Akragas in contropiede, Mudrinski riceve palla quasi al limite dell’area di rigore avversaria ma viene platealmente cinturato. Per l’arbitro è tutto regolare e lascia correre. Mudrinski si dispera sconsolato. Tre minuti dopo ancora l’attaccante serbo stavolta di testa in area di rigore, Zizzania in presa alta blocca. Al 91° ancora Mudrinski in contropiede, a tu per tu con Zizzania colpisce il palo ma è tutto vano, il primo assistente segnala l’offside. Da segnalare l’espulsione al 75° del neo entrato Romano per un brutto fallo su Nguigne. Primo provvedimento nei confronti degli ospiti nonostante questi più volte si sono distinti per falli antisportivi non ritenuti da sanzionare dal sig. Gambirasio di Bergamo, che invece non ci pensato su due volte quando ha sventolato il giallo su Oproiescu, Pusic, Gerlero, Prestigiacomo e Nguigne. Vabbè, dettagli, direste voi, cari lettori.

Dopo 4 minuti e mezzo di recupero Gambirasio sigla la fine del match che divide la posta in palio tra due squadre che hanno molto deluso in questa amara stagione.

IL TABELLINO. AKRAGAS – ACIREALE 0-0

Akragas. Gerlero; De Marino, Oproiescu, Prestigiacomo; Nguigne, Meola (48° p.t. Ferrigno), Pusic, Di Modugno, Di Stefano; Sofrà, Mudrinski. All. Favarin (Dregan, Siracusa, Celauro, Tedesco, Di Mora,  Centorbi, Baiamonte, Mercante).

Acireale. Zizzania; Rodio (46° Capogna), Di Mauro (54° Milo), Petta, Iuliano, Paglia (54° Romano), Santovito, Damcevski, Sueva (78° De Martino), Mokulu, Nardo. All. Chianese (Grotta, Manoni, Andreassi, Marchetti, D’Angelo).

Arbitro. Marco Gambirasio di Bergamo; Ivan Menyuchuk e Nicolò Selleri di Bologna.

Espulsi. 75° Romano (Ac).

Ammoniti. Oproiescu, Pusic, Gerlero, Prestigiacomo, Nguigne (Ak); Milo (Ac).

Angoli. 3-2

Recuperi tempo. 2′ + 4′