Akragas striscone dei tifosiLa rivalità tra i tifosi dell’Akragas e quella del Licata, da sempre, ha caratterizzato epici  match, che talvolta, e purtroppo, sono sfociati, a fine gara, in scontri fisici. Ciò ha costretto la Prefettura a vietare le gare per chi gioca in trasferta, rappresentando un danno enorme per le società interessate. Ma oggi, al di là della rivalità di sempre, per un momento,  si è tornati nella “normalita”, e potrebbe essere il preludio verso una rappacificazione tra le due turbolenti tifoserie. In settimana è venuto a mancare all’affetto dei propri cari, ma anche dei propri compagni di tifo, un ragazzo di appena 32 anni. Si chiamava Totò Di Prima, un ragazzo laureato con una vita davanti tutta da percorrere, che ha lasciato nello sconforto tantissimi amici che lo conoscevano e lo stimavano. Ebbene, allo stadio Esseneto, durante la gara tra Akragas e Battipagliese, i ragazzi akragantini della Curva Sud, hanno voluto salutare questo sfortunato ragazzo con uno striscione che ha fatto venire la pelle d’oca a tutti gi sportivi presenti. Si leggeva testualmente: Oltre la rivalità, questa è  la nostra mentalità. Ciao Toto R.I.P. “E’ stato un momento toccante – ha dichiarato il presidente Silvio Alessi – che ha commosso tutti quanti. La lealtà, ma anche il rispetto, vanni al di là di tutto, anche degli odi sportivi, che, personalmente, non concepisco. Non avevo dubbi sulla compostezza e maturità dei nostri tifosi, ed oggi c’è stata una riprova importante. Spero tanto che questo segnale importante venga recepita”.