
Basterebbero tre esclusioni per dare via libera al ripescaggio dell’Akragas in Lega Pro. A meno di ventiquattro ore dalla scadenza naturale, la situazione è avvolta dal più fitto mistero, anche se le certezze sono date dalla “bocciatura” di una decina di club, da parte dal Direttivo Federale. La sede fiorentina della Figc è un bunker impenetrabile, non trapela nulla, ma una cosa appare certa: la situazione generale, lo stato di salute di diversi club di Lega Pro, va oltre l’immaginario. Ma ci sono società, che hanno debiti pregressi nei confronti dell’Erario, dei calciatori e verso fornitori, e non sono in grado di depositare in tempo le cosiddette “liberatorie” ed onorare l’iscrizione con la Fidejussione. Rimane in stand-by l’Akragas, si accavallano gli incontri societari, si cerca di dare una linea guida da seguire, ed al momento, con attenzione massima, si tengono a caldo diverse situazioni: sia in caso di ripescaggio che nella, malaugurata ipotesi di dovere ripartire dalla D. Due organici paralleli, due staff tecnici, e con l’impellenza di dovere prendere una decisione finale, anche in previsione del ritiro precampionato. Per quest’ultimo caso, sembra che alla fine, la scelta finale possa essere per Zafferana etnea. Il diesse Antonello Laneri sta svolgendo questo lavoro di preparazione, ma sarà importante la giornata di martedì prossimo, per avere un orientamento più reale.














