FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Fissore (63’ Bangoura), Bisoli, Stendardo, Onescu, Piccinni (84’ Capellini), Grandolfo, Strambelli, Morra (71‘ Kristo). Allenatore: Luca D’Angelo. A disposizione: Cilli, Aya, Ferrero, Vittiglio, Alhassan, Cianci, Matera, Paterni.
ACR MESSINA: Berardi, Frabotta, De Vito, Baccolo, Burzigotti, Palumbo, Zanini, Giorgione, Tavares (84’ Fornito), Barraco (76’ Parisi), Cocuzza (62’ Salvemini). Allenatore: Arturo Di Napoli. A disposizione: Addario, Bramati, Barilaro, Russo, Fusca.
ARBITRO: Niccolò Baroni di Firenze, Assistenti: Alberto D’Alberto di Teramo e Domenico Campitelli di Termoli
ESPULSO: al 34’ Stendardo (F, rosso diretto)
Ammoniti: Frabotta (M), Cocuzza (M), Palumbo (M)
RETE: 35’ Barraco (rig.)
Il Messina espugna il rettangolo di gioco della Fidelis Andria, e “vendica” la batosta dei cugini dell’Akragas di domenica scorsa. La rete che ha maturato la vittoria peloritana porta la firma di Barraco, che al 35’, sigla dagli undici metri. L’episodio che ha portato al penalty, parte dai piedi di Giorgione sulla destra, cross non controllato dalla difesa di casa e palla che perviene sui piedi di Tavares: il portoghese, sta per battere a rete, ma viene steso da Stendardo. L’arbitro concede il rigore, ed contemporaneamente, per fallo da ultimo uomo, espelle in capitano locale. Dagli undici metri trasforma Barraco che spiazza Poluzzi. In inferiorità numerica, la squadra pugliese cerca di reagire, ma il risultato non cambia. Il Messina, grazie a questa vittoria, balza in vetta alla classifica, in attesa degli altri risultati.














