Il derby della Magna Grecia al Siracusa. Passivo eccessivo per il Gigante.

Un gollonzo dopo 100 secondi di Liotti ed un grave errore di Lorenzo Longo o una clamorosa svista della Terna arbitrale (alle immagini l’ardua sentenza) sul gol del pareggio dell’Akragas, sono le chiavi di lettura di questo derby tra Akragas (che giocava in “casa”) e Siracusa (in trasferta sul proprio campo).

Prima dell’inizio della gara il Presidente del Siracusa Cutrufo omaggia il Presidente dell’Akragas Alessi di una targa ricordo. Con la maglia dei “Leoni” in campo dall’inizio gli ex akragantini Tino Parisi e Lele Catania, in panchina il portiere Ricky D’Alessandro.

Inizia il match. Meno di 2 minuti dal fischio d’inizio ed aretusei in vantaggio. Come dicevamo in premessa, a colpire a freddo i “padroni di casa” è Liotti che crossa in area di rigore sugli sviluppi del primo calcio d’angolo del match, che nessuno tocca e finisce alle spalle di Vono. Dopo una decina di minuti interlocutori in cui l’Akragas cerca di superare il colpo della rete subita, i biancazzurri iniziano a tessere la propria trama di gioco con diversi giri palla e cambi di gioco con Sepe e Saitta. Al 20° contropiede di Saitta che a tu per tu con il portiere Tomei viene fermato dal direttore di gara per offside. Ma l’Akragas è viva che ci prova ancora con Sepe che entra in area di rigore serve un assist a Parigi che però viene anticipato dai difensori aretusei. E’ un buon momento per i giganti. Al 23° Vicente su calcio di punizione prova a sorprendere il portiere azzurro, ma il tiro è alto. Al 30° Sandomenico prova a bissare il gol del vantaggio, calciando una punizione dalla medesima posizione in cui Liotti ha segnato, stavolta Vono riesce a bloccare.  Un minuto dopo è Grillo che può andare in rete, ma il suo tiro è altissimo. Al 33° ancora confusione in area di rigore agrigentina con 3 calciatori del Siracusa a due passi da Vono che si perdono la sfera, alla fine l’ex Livorno blocca a terra. Qualche folata di Grillo sulla fascia destra e nient’altro fino al termine del primo tempo.

Nel secondo tempo è ancora Grillo ad impensierire la porta di Vono, con un tiro al volo svirgolato che termina alto su un traversone dalla propria trequarti. Ancora due minuti e Siracusa a due passi dal raddoppio. Scardina da solo tira a botta sicura ma è super Alessandro Vono che para in due tempi un tiro che è sembrato essere un gol certo. Ancora Vono in presa bassa sul cross di Grillo un minuto dopo. Akragas che sembra distratto in questo inizio di ripresa. Siracusa vicino al raddoppio in più circostanze dopo alcuni svarioni difensivi e qualche errori nei passaggi. Al 54° Parigi si libera della marcatura di Turati e dal limite dell’area lascia partire un sinistro centrale che Tomei para senza tante difficoltà. Al 56° ci riprova l’ex Atalanta sempre da lontano, imprecisa la mira. Al 58° è Sepe che si libera per il tiro ma il suo destro non fa male. Al 61° triplo cambio. Fuori Mileto, Saitta e Moreo, dentro Franchi, Scrugli e Salvemini. Ed è devastante l’impatto dei tre che vanno immediatamente in rete, con l’ex romanista che mette un pallone in mezzo respinto che finisce sui piedi di Parigi che calcia fortissimo, pallone destinato in gol, ma Longo a mezzo metro dalla linea di porta decide di toccarla e ribadirla in rete. E’ il gol del pareggio, ma viene annullato per fuorigioco del giocatore biancazzurro. Errore grave e marchiano del giocatore che tocca ingenuamente convinto di essere in gioco? Oppure errore della terna arbitrale che non vede che il giocatore agrigentino parte da dietro la linea difensiva ospite al momento del tiro del proprio compagno di squadra. In questo secondo caso la posizione sarebbe regolare, per cui a commettere l’errore grave sarebbe stato del secondo assistente, Fraggetta di Catania che segnala l’offside al direttore di gara. Un altro minuto ed è Salvemini che sfiora il palo con un gran tiro deviato. Ma è un’altra Akragas, più determinata e rivitalizzata dai nuovi innesti. Al 71° ancora Vono dice di no con una super parata sul calcio di punizione di Mancino. Tra il 76° ed il 78° ammoniti Vicente e Sepe per gioco falloso. Sale un pò di nervosismo nei biancazzurri agrigentini. Non viene sanzionato però la reazione di Spinelli. Infatti, poco dopo, all’80° Danese perde la testa e colpisce con il gomito un avversario mentre era in possesso di palla. Il sig. Santoro non può fare altro che estrarre il cartellino rosso. Akragas in 10 per gli ultimi 9 minuti più recupero. Al 82° Scardina chiude il match segnando il gol dello 0-2 sul preciso cross di Mancino. Stavolta Vono non può fare nulla. Al 94° Mancino pesca il jolly dal limite segnando un grandissimo gol che infila Vono sull’angolino sinistro.

Sconfitta pesante per l’Akragas anche se probabilmente il passivo è eccessivo. Adesso sotto con altre due gare nei prossimi 7 giorni.

AKRAGAS (3-5-2). Vono; Mileto (61° Scrugli), Danese, Russo; Saitta (61° Franchi), Carrotta (72° Gjuci), Vicente, Longo, Sepe; Parigi (85° Pisani), Moreo (61° Salvemini). All. Di Napoli

SIRACUSA (4-2-3-1). Tomei; Parisi (65° Daffara), Turati, Magnani, Liotti; Palermo, Spinelli; Grillo (57° Mazzocchi), Catania (85° Giordano), Sandomenico (65° Mancino); Scardina (86° Bernardo). All. Bianco

Arbitro. Santoro di Messina. Assistenti Conti di Acireale e Fraggetta di Catania

Rete. 2° Liotti (S); 82° Scardina (S); 94° Mancino (S)

Ammonizioni. 69° Tomei (S); 76° Vicente (A); 94° Mancino(S).

Espulsioni. 81° Danese (A)

Angoli. 5-5