Silvio Alessi e Gianluca Leonardi
Nino-Di-Giacomo-Alfredo-Prado-Alfonso-Morreale-Nuccio-Bennici.
Nino-Di-Giacomo-Alfredo-Prado-Alfonso-Morreale-Nuccio-Bennici.
 Giovanni Castronovo
Giovanni Castronovo

Ripercorriamo gli ultimi diciotto anni della squadra dei templi, e cioè nel momento in cui, venne declassata per una falsa fidejussione. Si riparte dalla Seconda Categoria grazie all’interessamento di un supertifoso che prende il titolo della JuveSanta di Pietro Baldacchino, vecchio appassionato del calcio nostrano. Il suo nome è Settimio Sciarrabba, circondato da alcuni collaboratori, vince e porta il blasone biancazzurro in Prima Categoria. Poi arriva il Prof.Alfredo Prado, anche lui si svena per regalare qualcosa di importante alla città, e ci riesce raggiungendo l’ Eccellenza, categoria dove è destinata a rimanere per molti anni.

Calogero Pontei
Calogero Pontei

L’Akragas nel 2000 passa di mano, e per un paio di anni, viene gestita dall’imprenditore palermitano Gaetano Seidita, che entra in contestazione con la città e porta la squadra ad allenarsi a Palermo, ritornando all’Esseneto solamente per le gare ufficiali casalinghe.

Giuseppe Deni
Giuseppe Deni

Arriva un altro imprenditore, Giuseppe Deni e la squadra tocca con mano, momenti di grande calcio grazie all’esordiente tecnico Roberto Boscaglia ed al grande capitano Totò Tedesco.  A Deni subentra Giuseppe Di Rosa,  ed anche lui, pur in mezzo a grosse  ed inevitabili difficoltà economiche, riesce a salvare l’Akragas da una possibile retrocessione.

Giuseppe Di Rosa
Giuseppe Di Rosa

Al capezzale dell’Akragas viene chiamato l’imprenditore agrigentino  Calogero Pontei, e pur in mezzo agli immancabili problemi di natura economica, riesce a mantenere la categoria.

Gioacchino Sferrazza
Gioacchino Sferrazza

Arriva un nuovo ciclo con la gestione di Gioacchino Sferrazza, viene presentata una squadra fortissima che inizia alla grande, poi il progetto s’inceppa e proseguito dal giovane Francesco Maraventano. Ma la svolta è dietro l’angolo, ed il titolo, dopo varie fasi di trattativa, viene ceduto all’Agrigentina pilotata dal presidente Giovanni Castronovo. Il resto è storia recente con l’ingresso in campo di Silvio Alessi, che appronta una degna programmazione, e finalmente l’Akragas, dopo la delusione del 17 giugno 2012, ecco raggiunta la serie D, meritata, sudata. Da domani inizia un’altra storia, un altro cammino. Ma ognuno di loro ha fatto di tutto per portare in alto il buon nome dell’Akragas, pur in mezzo a tantissime difficoltà e per questo vanno ringraziati.