
Città di Agrigento: Girgenti, Indelicato, Ferlisi, Neri, Capraro, Ciulla, Pagano, Nobile (21’ Catalano), Parrinello, Piraneo (17’ Piazza), Marrella (46’ Gramaglia). All. De Rosa – La Gaipa.
Siculiana: Porcarello, Burgio, Piano, Schifano (45’ Bellavia), Portera, Moscato, Lo Presti, Giarrizzo, Zeus (85’ Caruso), Vella, Lo Bue (55’ Fiorilli). All. Guccione.
Arbitro: Scarantino di Caltanissetta.
Reti: 24’ Zeus, 88’ Gramaglia.
Note: Espulsi: Al 14’ Neri, al 42’ Pagano, e al 93’ Burgio.

Al << Totò Russo >> di Aragona, campo neutro, Città di Agrigento e Siculiana si dividono la posta pareggiando 1-1, al termine di un match incredibile a dai mille risvolti. Il Siculiana in definitiva è sciupone, il Città di Agrigento ringrazia e coglie un punto importante nonostante l’inferiorità numerica di due uomini fin dal primo tempo. Nella prima frazione di gioco è la formazione di Guccione a partire bene. Al 4’ bella azione sulla destra di Lo Presti, il suo tiro sorvolava la traversa. Al 14’ il Città di Agrigento rimaneva in 10 per l’espulsione di Neri, reo di avere scalciato Schifano già a terra. Al 17’ altra tegola per la squadra biancazzurra, Piraneo era costretto a lasciare il campo per infortunio. Al 18’ ancora Lo Presti sciupava calciando sulla traversa.

Al 21’ è Peppe Nobile a chiedere il cambio per uno stiramento alla caviglia. Al 24’ il Siculiana si portava meritatamente in vantaggio con Zeus, che sfruttava al meglio un assist di Lo Bue e di piatto destro superava Girgenti. Il Siculiana non si fermava. Al 25’ ancora Lo Presti alzava la mira dopo una bella percussione. L’Agrigento era frastornato e al 27’ rischiava ancora su una incursione di Zeus sventata da un gran volo di Lillo Girgenti. Prima del riposo, al 42’, Pagano veniva cacciato in maniera precipitosa e poco riflessiva dal fischietto nisseno Scarantino, che lasciva in 9 contro 11 la formazione agrigentina. Nella ripresa De Rosa riorganizzava le fila e con una tattica accorta riusciva in qualche modo ad imbrigliare la manovra ospite.

Il Siculiana era timoroso di se stesso e non sfruttava la netta superiorità numerica calando di intensità con il passare dei minuti. Al 53’ il Siculiana sfiorava il raddoppio con Zeus il cui tiro sfiorava la traversa. Al 54’ la risposta del giovane Gramaglia, il suo tiro a botta sicura veniva respinto in corner con le punta delle dita da Porcarello. Al 65’ era Ferlisi ben appostato sul palo più lontano a deviare in angolo un tiro in diagonale di Zeus. Al 72’ Gramaglia, tutto solo e a porta spalancata calciava male sull’esterno della rete, fallendo di fatto il pareggio. Al 74’ un diagonale di Bellavia attraversava tutta la porta e si spegneva a lato. Al 76’ Lo Presti da posizione defilata colpiva l’esterno della rete. Al 88’ era Salvatore Gramaglia, classe 1995, a togliere le castagne dal fuoco con una gran punizione che si insaccava sotto l’incrocio dei pali per l’1-1 finale.














