La Sala Stampa intitolata a Gerlando Micalzio

Fortitudo MoncadaAd aggiudicarsi il premio del 1° Memorial “Gerlando Micalizio”, fortemente voluto ed organizzato dalla Fortitudo Moncada Agrigento e disputato questo fine settimana al PalaMoncada di Porto Empedocle, sono state la Sigma Barcellona e l’Upea Capo d’Orlando. Ex aequo per le due formazioni di basket che si apprestano a disputare il campionato 2013/2014 in LegaDue Gold. Un pari merito non conseguito sul campo, quantomeno non su quello di domenica sera. Le squadre, guidate rispettivamente dai coach Giovanni Perdichizzi e Gianmarco Pozzecco, non hanno disputato la partita della finalissima per il primo e secondo posto per motivi di sicurezza, legati alla scivolosità del parquet, reso insidioso dalla condensa. Circostanza che ha rischiato di fare interrompere il match per il terzo e quarto posto che ha visto impegnate, invece, la Pallacanestro Trapani e la padrona di casa, la Fortitudo Moncada Agrigento, unica formazione di LegaDue Silver, che, pur ben figurando, arriva ultima nel quadrangolare “Micalizio”, lasciando meritatamente “l’argento” alla formazione granata.

LA PARTITA. E’ fischio d’inizio e Coach Lardo schiera Lowery, Ianes, Rizzitello, Baldassarre e Parker. Da parte biancazzurra, Chiarastella, Vaughn, Piazza, Mian e Mocavero. I primi due canestri arrivano dalla lunetta trapanese con Parker, su fallo di Alessandro Piazza, sotto la lente d’ingrandimento della difesa avversaria impegnata su di lui in un Pressing a uomo a tutto campo. Va a canestro pure Lowery, mentre fallisce la risposta di Vaughn e si gioca così nella metà campo granata per più di 2’, con il risultato di un mini break degli ospiti (0-6, con Capitan Ianes che va a canestro subendo fallo). Arriva il primo canestro biancazzurro, firmato Mocavero, mentre si ferma sul ferro quello di Mian su un bell’assist di Chiarastella. Entrambe le difese costringono i giocatori ai falli, di cui il terzo per Alessandro Piazza costretto a lasciar posto a Peppe Anello. E’ + 7 il vantaggio del Trapani, con Parker in lunetta e complice il tiro fallito di Mocavero. E’ botta e risposta: assist di Vaughn a Mocavero, da una parte; Lowery in solitaria dall’altra, e ancora canestro di Vaughn in contropiede. Accorcia le distanze, la Fortitudo, che si porta a -1, anche con il tiro da 3 di Mian, e i 4/4 tiri liberi di Mocavero. Termina 18-19 il primo quarto (un punteggio raggiunto con diversi tiri liberi da ambo le squadre, rispettivamente 7 e 11). Alla ripresa, è ancora la formazione di Coach Lardo a dare impulso al tabellone con un bel tiro del giovane under Bartoli e i consueti canestri di Parker, che “castiga” gli agrigentini con 4 punti di fila. Vani invece, nonostante siano ben costruiti, i tentativi di rispondere, tono su tono, della guardia americana in forza alla Fortitudo, Kwame Vaughn. Dopo 3’ di gioco, il tabellone segna 21-30 e Coach Ciani chiama tim out. Alla ripresa del gioco, sale il vantaggio dei granata con un Lowery che porta la squadra a +11. Per Agrigento, forza il tiro Giovanatto, mentre realizza Vaughn. Cambi veloci di schema dell’allenatore biancazzurro; si passa dal gioco senza play e con tre guardie in campo, alla sostituzione di Kwame con Anello in regia. Gestisce bene la palla Fabio Mian che regala un canestro da manuale, mentre a difendere ci pensa l’argentino Chiarastella. Tuttavia 3 punti, nuovi di zecca, escono dalle mani di Renzi, da sotto canestro e dalla lunetta. Mancano 2’ alla fine del secondo quarto, e una bomba di Rizzitello permette ai suoi di allungare sul +13. I biancazzurri perdono palla, concedono azioni nella metà campo granata, a eccezione della guardia goriziana che riesce in pochi secondi a mettere a segno 5 punti (una bomba e 2 tiri liberi). Si va negli spogliatoi con il risultato di 34-42. Un vantaggio (+8) che sale a +14 nei primi 4’ di gioco alla ripresa. Una distanza che si accorcia con 4 tiri liberi a firma di Vaughn e Piazza, giunto al suo 4°fallo. Il play bolognese costruisce l’azione per il canestro di Fabio Mian che tuttavia non realizza i due punti se non dalla lunetta, da dove segnano anche Ianes, Rizzitello, Piazza e Vaughn. Si stringe la difesa biancazzurra che tuttavia non riesce a impedire il canestro di Rizzitello in solitaria. Gli risponde Giovanatto, forza invece l’americano Vaughn. Concludono il terzo quarto, le triple di Antrops e Di Viccaro, che sanciscono il 52-62. E’ ancora una tripla del Cecchino di Anzio ad aprire l’ultimo quarto, seguita dalla, tanto attesa dal pubblico, bomba di Kwame e da quella di Peppe Anello: la Fortitudo è a -1. Entrambe le formazioni difendono a zona (frutto non tanto di una scelta tattica, quanto dell’insidiiosità del parquet). Ma il play americano in forza ai granata, Kelvin Parker, non ci sta e mette a segno da tre, a cui risponde il tiro di Vaughn, raddrizzato in realtà da De Laurentis sotto canestro. Ancora una bomba di Parker e “sfondo” della guardia americana della Fortitudo. Ferrero, come un cecchino, porta a + 8 il Trapani. Vaughn da 3 e Anello dal palleggio. Canestro e fallo subito per Parker, a cui risponde il play biancazzurro in solitaria. Agrigento è a -4 a poco più di 1’ dalla fine. Coach Ciani, anche in questa occasione, come nella semifinale, concede il parquet di gioco anche al giovane Andrea Portannese. Canestro di Parker e due bombe di Di Viccaro, ma Baldassarre e Ferrero, entrambi dalla lunetta, decidono che il terzo posto del Primo Memorial Gerlando Micalizio deve avere il colore granata. Finisce 75 a 80. Una partita equilibrata anche per quel che riguarda i falli e le percentuali al tiro (da 2: 41% Fortitudo a 44% Trapani; da 3: 29% a 21%; liberi: 82% a 89%).
Parziali: 18-19; 34-42; 52-62; 75-80.
FORTITUDO MONCADA AGRIGENTO 75
Vaughn 18; Anello 9; Mian 15; Di Viccaro 11; Chiarastella 2; De Laurentis 2; Giovanatto 2; Mocavero 11; Piazza 5.
Allenatore: coach Franco Ciani
Assistant coach: Luigi Dicensi
PALLACANESTRO TRAPANI 80
Antrops 4; Renzi 9; Bartoli 4; Lowery 14; Baldassarre 4; Bossi 2; Rizzitello 7; Ianes 8; Parker 23; Ferrero 5.
Allenatore: coach Lino Lardo
Assistant coach: Flavio Priulla
                                                                     Chiara Mangione