Ci ha lasciati un’altra figura agrigentina di grande spessore umano e professionale.
Domenico Marchica, politico di lungo corso, più volte consigliere comunale ed Assessore al Comune di Agrigento, dirigente amministrativo dell’Ospedale Psichiatrico, componente del Comitato di Gestione dell’USL.


Da alcuni anni si era anche dedicato con passione e generosità al sociale.
Ma forse non tutti ricordano che Domenico Marchica è stato per un paio di anni Presidente dell’Akragas, quello della svolta.

Akragas a Porto Empedocle
1986/87

Proprio con lui lo stadio Esseneto si trasformò in quello che ammiriamo oggi: dal polveroso fondo campo a quello in erba e ristrutturato totalmente.
La compagine biancazzurra (stagione 1986/87) giocava nel Campionato di Serie D (Interregionale), e quell’anno la squadra si classificò al quarto posto.
L’allenatore era Guido De Maria, che schierava la seguente formazione:
La Gaipa, Capraro, Signorello, Culotti, Perdichizzi, Lorenzini, Quaglia, Pasquale Iacono, Chico, Manca Ingrassia. In panchina: Bursi, Chirulli, Ciccarelli.
La stagione successiva, 87/88, Domenico Marchica, insieme ad altri amici come i compianti Agrò e Lo Dico, cercò di salvare squadra e società, ma quell’anno il calcio biancazzurro scomparve.
Influì la solita crisi economica ed il dovere giocare perennemente fuoricasa (Porto Empedocle) in quanto l’Esseneto era in fase di trasformazione.
Ricordiamo i tecnici di allora che si succedettero al capezzale del Gigante: Tonino Lorenzini, Pulvirenti e Gaetano Longo.
La stagione successiva, grazie all’intervento dell’on. Filippo Lentini, rinasce il calcio biancazzurro, ma questa sarà poi l’inizio di un’altra storia.
Personalmente, da giovane cronista di allora, serbo dei bei ricordi del Dott. Marchica: disponibile, collaborativo ed un grande appassionato dei colori biancazzurri.
Alla Signora Marchica ed ai figli Luca, Alessandro e Gaetano, le mie più sentite condoglianze, unitamente alla Redazione di Agrigentosport.com