
Oggi sarà la volta di un derby antico ed affascinante che non si giocava da qualche decennio. Akragas-Siracusa si ritroveranno allo stadio Essenento dopo diciannove anni, e dovrà essere una grande festa per entrambe le tifoserie, che in passato si erano persino gemellate. Rigoli e Pidatella, due tecnici conosciutissimi nell’ambiente calcistico isolano, che stanno cercando di avviare un nuovo percorso in favore di due club importanti e storici, che hanno tutte le credenziali per ambire a traguardi di un certo livello. Intanto, sin dall’indomani del match con il Trapani, si susseguono le critiche positive sul rendimento generale della squadra akragantina. Chi ha assistito alla gara ha avuto modo di vedere all’opera un complesso bene affiatato, dove è emersa prepotente la buon predisposizione tattica di tutti i giocatori, specie quelli più giovani, i quali hanno favorevolmente impressionato. Sicuramente, c’è ancora da lavorare per raggiungere uno standard migliore, e ciò basta per continuare ad essere ottimisti sul prossimo futuro. Ma non è ancora tempo per trarre conclusioni, che all’orizzonte si profila quest’amichevole con il forte ed organizzato Siracusa di Orazio Pidatella. Cambia la categoria ma non l’impegno, e ci sono tutti i presupposti per un altro pomeriggio da vivere intensamente allo stadio Esseneto. Come è suo costume il tecnico Pino Rigoli metterà all’opera tutti i calciatori della rosa a sua disposizione, (probabile l’impiego dell’ultimo arrivato Cocuzza) ma sino a questo momento, il suo giudizio non può essere che positivo.














