Disfatta Akragas, mortificata dalle vespe. La Juve Stabia infligge un sonoro 7-0 ai giganti

Stavolta è veramente difficile tradurre e spiegare questa pesante sconfitta della truppa di Lello Di Napoli in quel di Castellammare di Stabia, anche se nei primissimi minuti di gara tra il 7° ed il 12° i giganti si erano avvicinati molto pericolosamente davanti la porta del portiere di casa Branduani. Prima con un cross velenoso di Scrugli per Camarà che non è lesto a ribadire in rete forse per un fallo di mano di un difensore avversario che gli cade innanzi impedendogli un agevole conclusione. Poi per un mancato colpo di testa in area di Dammacco su preciso cross di Pastore su una buona azione di Zibert.

Poi i soliti errori individuali, quelli che tante volte vi abbiamo raccontato in questo campionato nato male ma che rischia di finire anche peggio. Al 21° Mastalli segna il gol dell’1-0 andando al tiro dentro l’area di rigore indisturbato, grazie al mancato intervento di Sanseverino che forse credeva che l’avversario fosse un compagno tanto eclatante è stato il suo arresto. Al 29° il raddoppio di Paponi, ancora con una conclusione da dentro l’area di rigore akragantina, su assist di Canotto che si trovava probabilmente in offside. Breve consultazione tra il direttore di gara ed il primo assistente dopo le proteste biancazzurre e gol convalidato. Al 39° ancora vespe in rete. Il 3-0 nasce da un capolavoro balistico di Strefezza che dal vertice alto dell’area di rigore si accentra per la conclusione di destro senza nessuna contrapposizione avversaria. Palla sotto l’incrocio. Al 43° il poker è servito con Luigi Canotto che supera in uscita l’incolpevole Vono dopo l’imbeccata vincente di Strefezza.

Tripla sostituzione a inizio ripresa, con Caternicchia, Carrota e Petrucci che prendono il posto di Navas, Scrugli e Sanseverino, ma è sempre Juve Stabia pericolosa, con Strefezza che sciupa una facile occasione su assist di Canotto. Triplo cambio anche per la Juve Stabia, escono Viola, Paponi e Bachini, entrano MAtute, Redolfi e Simeri, con quest’ultimo che al 54° su lancio dalla propria trequarti ingaggia un corpo a corpo con Ioio che non riesce a contrastarlo consentendogli di entrare in area di rigore e battere ancora una volta nella propria porta. 5-0 per i gialloblu. Altri 3 minuti ed ancora Simeri in gol. Vono respinge debolmente un cross di Crialese cui il vento sposta la traiettoria ed il nuovo entrato di testa indisturbato ribadisce in rete con Mileto immobile. Difesa dell’Akragas completamente in bambola. Vono mortificato oltre ogni misura. 6-0 a 30 minuti al termine, la gara diventa angosciante per i tifosi dell’Akragas. A cavallo del 64° altri 3 cambi. Le vespe cambiano Mastalli con Calò, i giganti mettono fuori Ioio e Camarà per i giovanissimi Raucci e Minacori. Al 75° ancora Simeri lanciato a rete, per la tripletta personale, scivola calciando malamente, giusto il tempo per Vono che riesce a smanacciare. Nulla può, però, un minuto dopo a seguito dell’ennesimo errore dei difensori dell’Akragas che si fanno rubare la sfera al limite della propria area di rigore da Matute che serve ancora Simeri che segna il 7-0.

All’89esimo e 50 secondi il sig. Donda di Cormons mette fine all’agonia, senza aggiungere minuti di recupero.

Juve Stabia (4-3-3): Branduani; Nava, Allievi, Bachini (53° Redolfi), Crialese; Vicente, Mastalli (63° Calò), Viola (53° Matute); Strefezza (69° D’Auria), Paponi (53° Simeri), Canotto.

Akragas (3-5-2): Vono; Mileto, Danese, Ioio (63° Raucci); Scrugli (46° Petrucci), Navas (46° Carrotta), Sanseverino (46° Caternicchia), Zibert, Pastore; Dammacco, Camara (64° Minacori).

ARBITRO: Nicola Donda di Cormons
ASSISTENTI: Francesco Bruni di Brindisi e Paolo Laudato di Taranto

Reti. 21° Mastalli (J); 29° Paponi (J); 39° Strefezza (J); 43° Canotto (J); 54° Simeri (J); 57° Simeri (J); 76° Simeri (J)