Il difensore dell’Akragas, Daniele Marino e “figlio d’arte”, ed in famiglia il calcio è di casa. Tra l’altro, nella stagione appena trascorsa, è stato il calciatore più impiegato in maglia biancazzurra.

Raimondo Marino
Raimondo Marino

“Si, mio padre Raimondo ha vinto uno scudetto nell’86 accanto a Diego Armando Maradona. E’ stato un difensore molto forte che ha vestito anche la maglia della Lazio oltre quella del Napoli”.

-Che ricordi hai di tuo padre calciatore?-
“Pochi, anche perché quando festeggiava lo scudetto con il Napoli, io dovevo nascere (classe ’88). Mio fratello Dino, che è più grande di me, ricorda appena quei momenti, ma spesso ho rivisto i filmati di quegli anni”.

Dino Marino
Dino Marino

-Hai fatto la trafila nelle giovanili dell’Inter, insieme a tuo fratello Dino.-
“Sono stato in convitto con Balotelli e Santon, anni indimenticabili.  Anche Dino come me, ha vissuto momenti importanti nelle Giovanili dell’Inter per tre anni, è stato classificato come migliore giocatore promettente sino all’approdo in prima squadra con 4 presenze e la Coppa Italia in nerazzurro”.

-Tuo padre Raimondo, nelle giovanili del Lecce ha visto crescere dei calciatori che sono diventati dei campioni. –
““Mio padre, appese le scarpe al chiodo, ha proseguito la carriera da tecnico, e per sei anni ha allenato la formazione Allievi del Lecce, dove ha visto crescere giovani giocatori del calibro di Bojinov, Vučinić”.

-Il tuo futuro all’Akragas?-
“Sono pronto a rinnovare – si appresta a conclude Daniele Marino – . Agrigento è una bella città, accogliente, e mi piacerebbe vivere un’altra stagione in biancazzurro. Mi sono fatto una cerchia di amicizie e poi trovo i tifosi agrigentini molto cordiali ed affettuosi. Spero che la società, nelle prossime settimane mi convochi per il rinnovo”.