Tensioni, emozioni e beffa finale per il Raffadali di mister Falsone che nel ritorno dei sedicesimi di finale di Coppa Italia vince, tra le mura amiche, contro lo Sciacca per 3 a 2 ma esce dalla competizione in virtù dell’1 a 0 dell’andata in favore dei saccensi.
In una gara non adatta ai deboli di cuore succede praticamente di tutto. Ad andare in vantaggio, contro ogni pronostico, sono gli ospiti con Venezia, grazie al quale vanno al riposo con il parziale di 1 a 0.
Nel secondo tempo si accende il match con il Raffadali che, approfittando della superiorità numerica, va addirittura sul 3 a 1 grazie a Di Maria e alla doppietta di Falsone, mettendo in cassaforte il passaggio del turno. Ma a tre minuti dal termine l’arbitro si rende protagonista con un rigore, che crea non poche polemiche, fischiato in favore dello Sciacca. Dal dischetto Venezia non sbaglia e agli ottavi vanno gli ospiti.

Raffadali: Tilaro, Argento, Cipolla G., Parisi, Martino, Cuffaro, Santangelo(Sferrazza), Curaba (Pruteano), Clemente, Di Maria, Falsone.

Sciacca: Catalano, Segreto, Ceroni, Volpini, Ferrara, Bontempo, Ajmi, Amuzzo, Venezia A., Abbene, Venezia D.

Arbitro:Federica Giarratana (Enna)

Cronaca:
Il Raffadali scende in campo incerottato, a causa della squalifica di Iannello, capitan Cipolla e Unniemi, e lo Sciacca ne approfitta subito al 12′ con una punizione deviata dalla destra che Venezia di testa mette in rete. Per la squadra di casa è una doccia fredda. I ragazzi di Catalano, forti del doppio vantaggio, cercano di addormentare la partita ma i gialloverdi, attutito il colpo, iniziano un vero e proprio assedio.
La partita diventa subito nervosa e molte decisioni dell’arbitro fanno imbestialire le due compagini. Clemente e Di Maria ci provano in tutti i modi, senza però rendersi pericolosi, fino a quando mister Falsone viene allontanato dal campo dal giudice di gara per proteste.
Per il Raffadali è notte fonda e solo l’espulsione al 43′ di un giocatore dello Sciacca, per fallo di mano, porta uno spiraglio di sole al Comunale.

Nel secondo tempo è tutta un’altra gara. La squadra del presidente Lo Mascolo rientra in campo con le idee chiare e al 4′ minuto trova il gol del pareggio con un colpo di testa di Di Maria che insacca alle spalle del portiere un cross di Clemente.
La partita si accende un’altra volta. In undici contro dieci il Raffadali ci prova in tutti i modi e al 12′ trova il gol del 2 a 1 con un calcio di punizione dalla destra che Falsone, di testa, trasforma in gol , portando in vantaggio i suoi.
La tensione sale vertiginosamente e il Raffadali si fionda in attacco per il gol del 3 a 1, che gli permetterebbe di passare il turno. Ci provano più volte Di Maria e Clemente senza grosse fortune.
La partita sfugge di mano all’arbitro a causa di continui falli e successive lamentele dei giocatori indirizzate al giudice di gara, che per molte decisioni discutibili si trova, spesso, sola contro tutti.
Solo un gesto di classe può cambiare le sorti della gara e questo arriva dai piedi di Falsone che, con un eurogol al volo di destro, sugli sviluppi di una sbagliata deviazione difensiva, fa esplodere i sostenitori di casa e sigla il 3 a 1, completando la rimonta.
La partita sembra ormai giunta al termine e l’espulsione di Clemente per doppia ammonizione passa quasi in secondo piano, quando, su una punizione dello Sciacca, una spallata in piena area di rigore ai danni di un giocatore ospite lanciato a rete sancisce le sorti della gara.
Per il guardalinee non è rigore, per l’arbitro si. Inutili le lamentele dei giocatori che cercano di richiamare l’attenzione del giudice di gara indicando un membro della terna. Dagli undici metri Venezia non sbaglia, siglando la sua doppietta personale e il 3 a 2 che qualifica i suoi.
Nei 3′ minuti di recupero, il Raffadali ha l’occasione di ricambiare la sorti della partita, ma Pruteano sbaglia incredibilmente mandando fuori di testa, su una mischia in area, a portiere battuto.

Passa lo Sciacca in una delle partite più emozionati e rocambolesche della stagione. Al Raffadali, pur condizionato da pesanti assenze, va il merito di aver saputo ribaltare il destino della gara, mostrando una grandissimo carattere e sfornando un quasi miracolo. Allo Sciacca, invece, il pregio di averci creduto anche a partita quasi finita.

Il gol di Venezia
Il gol di Venezia
Il gol di Falsone
Il gol di Falsone
Il pari di Di Maria
Il pari di Di Maria
Si assegna il calcio di rigore
Si assegna il calcio di rigore
Il calcio di rigore che qualifica lo Sciacca
Il calcio di rigore che qualifica lo Sciacca
Falsone esulta dopo il gol
Falsone esulta dopo il gol