Grazie ad una rete al 38′ di Ten Lopez, l’Akragas si aggiudica lo scontro di Coppa Italia contro una tenace Margheritese.
Una gara a senso unico nel primo tempo, con la compagine akragantina sempre pronta alla ricerca del gol del raddoppio.
Avversario sempre attento che ripartiva in contropiede, senza mai impensire il portiere Sansone.
Nella parte finale del secondo tempo, la Margheritese riesce a mettere pressione alle proprie folate offensive, ma senza riuscire a punzecchiare la difesa akragantina.
La vittoria di misura non consente di potere stare tranquilli in vista della gara di ritorno, dove può succedere di tutto.
La qualificazione adesso passa dal risultato che maturerà sul campo di Santa Margherita Belice.
“Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata, e così è stato – ha dichiarato mister Catania nel post gara –.
Abbiamo creato diverse occasioni e gestito bene il risultato. Adesso pensiamo già a domenica.
Non ci sono partite facili: ogni sfida è una battaglia, ma abbiamo un obiettivo chiaro e lo perseguiamo partita dopo partita, centimetro dopo centimetro.
-A guidare il reparto arretrato, impeccabile per solidità e attenzione, è stato Michele Fragapane, protagonista di una prestazione da leader-
“Le assenze di Alfonso e Alex pesano – ha spiegato il centrale agrigentino – ma la rosa è ampia e chi è sceso in campo ha risposto alla grande.
Era importante non prendere gol e segnare almeno una volta, e ci siamo riusciti. La Margheritese è una squadra ostica, già in amichevole ci aveva fatto un’ottima impressione.”
-Sulla partita disputata a porte chiuse per via dei lavori di illuminazione all’Esseneto, Fragapane aggiunge:
“L’Esseneto è uno stadio magico, ma i lavori erano necessari. Ci adatteremo a qualsiasi campo: l’importante è restare uniti e concentrati.”Ora i biancazzurri tornano subito in campo per il campionato:
“Domenica andremo a Modica, sul campo del Frigintini – conclude Fragapane –. Conosco bene quell’ambiente, ci ho giocato l’anno scorso. Sarà una sfida difficile, come tutte in questo campionato, ma l’Akragas è viva e vuole continuare a vincere.














