Incredibile rimonta del Licata che pareggia i conti dell’andata e poi, va in finale dopo i calci di rigore.
E’ successo di tutto al “Nino Vaccara” di Mazara dinanzi ad un pubblico numeroso, nonostante la giornata feriale ed il brutto tempo.
La compagine di Campanella è scesa in campo con un atteggiamento offensivo e la giusta mentalità, e con il motto “o la va, o la spacca”, riesce a passare in vantaggio con il suo bomber Cannavò.
Adesso il Licata ci crede di più nell’impresa, opera un pressing, e poi arriva la sfortunata deviazione nella propria porta di Di Mercurio, che porta la squadra ospite gialloblù ai calci di rigore finali.

Il bomber Cannavò ancora a segno

Una lotteria che il Licata sfrutta abilmente, grazie al portiere Pietro Iacono autore di tre parate, ed ai9 gol di Corsino e Dama e quello decisivo di Cannavò.
Giustamente gioisce la compagine licatese che accede in finale con il Sant’Agata anch’esso vittorioso. A decidere la gara con il Paternò, guarda caso ci ha pensato  l’ex licatese Federico Matera oggi in forza al Sant’Agata.
Per regolamento, chi vince la Coppa Italia accede direttamente in serie D.

MAZARA: Dolenti, Di Mercurio, Grippi, Palazzo, Licata, Ciancimino, Di Simone, Russello, Cortese, Rosella, Sciara. In panchina: Keita, Samnartano, Maltese, Baiata, Gomez, Accetta, Giacalone. All. Brucculeri

LICATA: Iacono, Cappello, Grasso, Favero, Maltese, Librizzi, Rizzo, Civilleri, Cannavo’, Tumbarello, Taormina. In panchina: Loverde, Sylla, Rapisarda, Corsino, Tomarchio, Trevizan, Dama. All. Campanella

ARBITRO: Nuckchedy di Caltanissetta (Gennuso-Attardi)

MARCATORI: 26’ Cannavò, 49’ aut. Di Mercurio.