Ciccio Nobile ai piedi della Curva Sud

La fine del Gigante è dietro l’angolo, e se entro il prossimo 13 luglio, non ci saranno movimenti di un certo rilievo, la squadra non verrà iscritta nemmeno nel campionato di serie D.
Commenti e riflessioni su questa vicenda non mancano di certo, ed il web è diventato una sorta di valvola di sfogo, ma anche un invito alla gente di buona volontà di avvicinarsi al club più amato dagli agrigentini, per evitare di chiudere e sbarrare definitivamente le porte dell’Esseneto.
E lo fa accoratamente Ciccio Nobile, sempre in prima linea nel momento in cui c’è da dare una mano d’aiuto. 

“Le nostre sfortune sono iniziate con l’era-Giavarini e nel momento in cui, senza riflettere più del dovuto, non ha confermato quella squadra vincente pilotata da Antonello Laneri ed Ernesto Russello, preferendo altra gente, che si rivelata un flop. Un errore gravissimo, costato profumatamente, e le cui conseguenze sono state fatatli nel tempo.
Sicuramente la presenza di Laneri e Russello avrebbero portato fastidio a qualcuno, – continua la nota di Ciccio Nobile sempre più furente – ed ecco che in tre anni, anzicchè portarci in B, sta tentando di farci farci sparire dalla geografia calcistica nazionale.
Questo atteggiamento di padre-padrone, ha fatto sì che gente si allontanasse, dopo avere profuso aiuti con sponsor ed altro, e mi riferisco all’ex Ministro Angelino Alfano, che ha sempre dato senza mai chiedere.
Inoltre non ha capito che i cori contro il Licata, . prosegue Ciccio Nobile – non erano altro che campalinistici, presenti in tutte le tifoserie di questo mondo. Anche questo ha contribuito alla rottura con i tifosi che, giustamente, non capivano la reazione inopportuna di Giavarini.
In questi ultimi mesi, il grande lavoro di Ernesto Russello, ha permesso di ridurre il forte debito accumulato a causa di tutti questi errori, e la nota stampa di Silvio Alessi, non mi trova di sorpresa, perché oramai era tutto programmato.
Mi auguro, che almeno, di questo epilogo così amaro, ne sia stato informato il sindaco Firetto, sarebbe grave non farlo.
E’ arrivato il tempo per spiegare dettagliatamente il cammino tortuoso percorso, e questo lo deve fare Silvio Alessi.
Le Ammistrazioni Zambuto, Firetto, ma anche i consiglieri comunali, sono stati vicini ai problemi dell’Akragas, ed è giusto che riferisca.
Adesso è tempo di rimboccarsi le maniche, e faccio un appello accorato al Sindaco Firetto, affinchè possa farsi promotore di un’iniziativa pro-Akragas, coinvolgendo gli imprenditori della città.

Il Gigante non può morire senza tentare di salvare il salvabile. E non è vero che non ci stanno, molti in passato hanno fatto la loro parte, senza che alla fine siano stati ringraziati.
Bisogna ricontattarli e coinvolgerli, e ricostruire le basi come ai vecchi tempi. Per le mie possibilità personali, e per il forte attaccamento ai colori biancazzurri, posso solo iscrivere la squadra in Terza Categoria, e se occorre lo farò perché ho dignità ed amore nei confronti della mia città.
Chiudo il mio accorato sfogo, ringraziando chi si è prodigato per cercare di risollevare il Gigante, ed invito il Dr.  Karimouee, legato ai nostri colori, che la porta dell’Akragas è sempre aperta a gente perbene come lui. Lo aspettiamo. Forza Akragas: ieri, oggi, domani e per sempre”.