Enzo Lauretta uno dei fondatori dell'Akragas calcio nel 1952

E’ morto il fondatore dell’Akragas calcio: il prof. Enzo Lauretta. 90 anni, attivissimo sino all’ultimo minuto della sua vita, Lauretta, nel lontano 1962, ebbe l’intuizione di rifondare il calcio dopo il fallimento della vecchia squadra denominata Agrigento. E scelse il nome Akragas, antico, forte, tradizionalmente, radicato nel territorio, Insieme ai suoi amici di viaggio: Carmelo Nobile, Giuseppe Gentile, Francesco Alaimo, Franco Pirrone, Nino Riccobono, Michele Mongiovì, e Raimondo Firetto. Cambiarono i colori sociali in biancazzurro e come simbolo furono adottati i tre giganti. Enzo Lauretta, fu presidente, ininterrottamente, per sei anni consecutivi dal 1952 al 1958. Con lui si chiude una grande pagina di storia, non solo calcistica, ma anche politica (fu Sindaco di Agrigento e Presidente della Provincia, scrittore, saggista, presidente del Centro Nazionale di “Studi Pirandelliani”.  Probabile che l’Akragas, in occasione della gara di domenica prossima a Catanzaro per la gara di Coppa Italia Tim, giochi con il lutto al braccio. Alla Famiglia del compianto prof. Enzo Lauretta le condoglianza dell’intero staff redazionale di Agrigentosport.com e AgrigentoWeb.it.

” Ne ricorderemo sempre la proficua ed importante azione civica – interviene il presidente Silvio Alessi con una nota – e l’impegno profuso per la crescita della nostra Città. È scomparso un protagonista della nostra vita politica. Attivissimo come consigliere provinciale e comunale nonché sindaco di Agrigento è stato un modello di passione civile e di profondo rigore morale e politico. Il professor Lauretta va ricordato anche per la sua attività culturale riconosciuta a livello mondiale. Va ricordato anche per avere contribuito a creare, insieme ad alcuni appassionati, la squadra di calcio che, fondata nel 1952, rappresenta per tutti gli agrigentini un punto di riferimento importante. La sua appassionata azione nei confronti dell’Akragas – conclude Alessi – rimarrà sempre a stimolo di impegno e di memoria”.