Il prossimo 9 maggio si deciderà a Roma nella sede del Tribunale Nazionale Federale, l’intricata vicenda che riguarda la società dell’Acr Messina circa il  deposito in Lega di una garanzia di 350 mila euro priva di efficacia per il mancato versamento del premio assicurativo (fidejussione).
In queste ultime ore ci sono scambi di accusa tra la vecchia proprietà ed la nuova pilotata da Franco Proto. La prima asserisce che Proto nel momento del passaggio era al corrente di tutto, ed ora non può estranearsi accusando gli altri di non sapere nulla.
“A prescindere dalle rilevanze giuridiche, il cambio di proprietà è un dato di fatto incontestabile – rimarca l’avvocato messinese Massimo Rizzo  attraverso un’intervista rilasciata a Messina Sportiva– Cercheremo quindi di evidenziarlo, dal momento che la condotta viene contestata a chi non ha più ruoli nella società presieduta da Franco Proto. Riteniamo che in fase di eventuale sanzione effettiva si debba tenere conto di questa circostanza”.
Ed allora, dove sta la verità? Rischia grosso il Messina oppure no? Martedì prossimo 9 maggio, ci sarà il dibattimento.