La nuova vittoria esterna, ottenuta su un campo difficile come quello della New Team Ragusa, ha galvanizzato ulteriormente l’ambiente biancorosso canicattinese.
Un exploit legato alla conduzione tecnica di Giovanni Falsone, che negli anni ha sempre dimostrato di sapere amalgamare bene le squadre affidategli, senza distinzione di categoria.
Purtroppo il cammino del Canicattì non ha avuto una buona partenza, ed il distacco dalla vetta, al momento, sembra incolmabile.
 Falsone Giovanni– Ma il campionato è ancora lungo e può riservare delle sorprese.
“La Nissa è troppo avanti – commenta lo stesso Giovanni Falsone – ed il Licata insegue, sempre pronto a ridurre le distanze. Io vivo alla giornata, ma la mia squadra scenderà in campo per potere vincere sempre. Poi tutto quello che verrà sarà tanto di guadagnato”.
Il Canicattì, eventualmente, è pronto per il grande salto in Eccellenza?
“Certamente! Il passato parla da solo, e la gente sogna di ritornare nel calcio che conta. Tra l’altro la società è formata di grandi persone che possono benissimo approdare in categorie superiori. Purtroppo, tante volte va avanti chi non lo merita, ed il tempo galantuomo dà, quasi sempre, le giuste risposte. Troppe società hanno fretta a compiere il salto, e poi si ritrovano con un pugno di mosche in mano, perché senza programmazione. Ci sono colleghi, che pur di allenare, sottostanno alle decisioni societarie, anche tecniche, senza opporsi. Non è così che si fa calcio- Fortunatamente, sono stato sempre libero di decidere e di assumermi le responsabilità. Ecco perché, le società, più delle volte, comportandosi in questa maniera, non riescono ad andare avanti”.
Canicattì, la squadra di Falzone ha messo il turbo (VIDEO)– Quanto può essere importante il settore giovanile. – “Anche questo è un grosso problema per le società poco organizzate – continua Giovanni Falsone – , e molte ricorrono a ragazzi provenienti da fuori. Senza un vivaio decente non c’è futuro. Tra l’altro, in occasione dei vari campionati giovanili locali, si assiste a scene poco edificanti, con squadre che si presentano in inferiorità numerica, oppure che dopo mezzora di gioco si ritirano”.
– Un giudizio sulla tua categoria? –
“Ci sono tanti allenatori bravi che non allenano, perché non si sottomettono alle scelte ed al volere delle società. Si tratta di gente perbene e con tanta dignità personale. Purtroppo dalle nostre parti qualcosa non funziona a dovere, ecco perché tanti decidono di cambiare area trasferendosi fuori, oppure, addirittura mollare del tutto. Se a tutto questo ci mettiamo i calciatori sopravvalutati, allora il quadro della situazione appare molto chiara. Dovrebbero cambiare le regole, altrimenti con il calcio si chiude bottega”.
– Ritorniamo al Canicattì –
“Dobbiamo continuare a lavorare come sempre abbiamo fatto – conclude Giovanni Falsone – e se riusciremo a centrare l’Eccellenza anche attraverso i play off, gli attuali sponsor faranno di tutto per puntare alla serie D. Ne sono convinto”.