Calcio. Un Olimpica sprecona si fa imporre il pari casalingo dal Villabate

Doveva essere una partita semplice quella odierna contro i palermitani del Villabate, che occupano la terz’ultima posizione della graduatoria, ma l’Olimpica Akragas priva del suo bomber Santangelo, fermo ai box per un infortunio, è stata capace di sbagliare così tante occasioni, fino a pagare carissimo gli errori commessi sotto porta, facendosi raggiungere nel finale di gara, con un gol subito per una papera del portiere di casa Sgroi. Ci sta, è una regola non scritta del calcio, quando sbagli tanto o sottovaluti i tuoi avversari quasi sempre finisce con il perdere la tua occasione.

Parte forte l’Olimpica Akragas con Maniscalchi. Incursione sulla fascia destra, entra in area e lascia partire un diagonale che si spegne poco sopra l’incrocio dei pali ospite. Al 6° ci pensa Ortugno a regalare la gioia del gol ai biancazzurri, con un colpo di testa dentro l’area di rigore palermitana. Al 13° il centrale difensivo Seranella prova ad impensierire Sgroi con un gran sinistro che avrebbe meritato di più quanto meno per come se si era preparato il tiro. 3 minuti dopo Falsone potrebbe raddoppiare, involandosi verso Messina, a tu per tu con l’estremo difensore avversario non è lucido quanto basta per trafiggerlo, tira debolmente alla sinistra del portiere ospite che compie una vera e propria prodezza. Al 26° si capovolge l’occasione da rete, stavolta è il bomber D’Ambra che da solo in area agrigentina può andare in rete, ma il suo piazzato termina di poco fuori. 1 minuto dopo, cambio di fronte ed  occasionissima per l’Olimpica, con Lo Curto che colpisce in pieno il palo alla sinistra di Messina. Al 38° un erroraccio dell’esperto Armenio in fase di impostazione lancia a rete ancora D’Ambra che inseguito da Puccio entra in area mettendo i brividi ai 400 spettatori dell’Esseneto, calciando per fortuna di pochissimo fuori alla sinistra di Sgroi proteso in tuffo. Allo scadere altra ghiottissima occasione per andare al raddoppio per i giganti. Ma stavolta è Puccio che spreca in malo modo a tu per tu con Messina.

Nel ripresa dopo 7° minuti di gioco Doumbia (entrato ad inizio ripresa al posto di Musa) ben imbeccato in area di rigore da Maniscalchi non riesce a concludere a rete facendosi parare il suo tiro calciato debolmente. All’11° minuto e ancora Maniscalchi che con un cross delizioso con il suo Mancino non trova però due suoi compagni dentro l’area di rigore. Al 14° ci prova Biancorosso che va vicinissimo al pareggio con un tiro che si spegne poco fuori dai pali difesi da Sgroi. Al 32° ancora Doumbia che stavolta in contropiede prova a liberarsi della stretta marcatura di Taulli che non molla mai ed anzi riesce ad avere la meglio guadagnandosi anche un calcio di punizione. Ancora 5 minuti ed accade quello che proprio non ti aspetti. Tessitore effettua un tiro cross dalla trequarti campo, il pallone rimbalza davanti a Sgroi in uscita, che scivola a causa del campo allentato dalla pioggia dei giorni scorsi e viene superato dalla sfera che finisce irrimediabilmente alle sue spalle, nel più classico dei gollonzi. Pareggio forse insperato del Villabate che a questo punto ci crede ed al 42° tenta con Salerno con un tiro dal limite che termina di poco fuori, a legittimare il pareggio appena conquistato. Allo scadere una grande occasione per la formazione di casa che guadagna un calcio di punizione dal limite dell’area. Sul punto di battuta Emiliano Bellavia. L’agrigentino prova a piazzare la sfera calciando bene verso l’angolino basso alla sinistra del portiere ospite, peccato però che il pallone sfiora di un niente il palo e termina la sua corsa fuori. E’ l’ultima azione della partita, arriva il triplice fischio del direttore di gara, dopo 6 minuti di recupero. Risultato finale 1-1.

Da sottolineare l’esposizione di uno striscione in curva Sud, da parte degli Ultras akragantini, che ricordano le recenti vittime dell’alluvione. “Agrigento piange le vittime dell’alluvione. Rialziamoci più forti di prima”, così come il minuto di silenzio osservato prima dell’inizio della partita.

Olimpica Akragas. Sgroi; Daoudi (46° Doumbia), Puccio, Armenio, Musa; Maniscalchi (75° La Rocca), Lo Curto, Castaldo, Ortugno; Cambiano (66° Coniglio), Falsone (66° Bellavia). All. Falsone

Villabate. Messina; Di Benedetto, Seranella, Taulli, Guadagna (59° La Paglia); Chiappara (59° Pinna), Salerno, Lombardo, Pagano (59° Biancorosso); Tessitore, D’Ambra. All. Tilotta

Reti. 6° Ortugno; 82° Tessitore.

Ammoniti. Cambiano, Coniglio (Olimpica); Salerno, Taulli, Tessitore, Biancorosso, Pinna (Villabate).