calcio-palloneLa Pro Favara in settimana scioglie il nodo-allenatore. Le due racalmutesi ripartono con gli stessi tecnici

Pausa di riflessione e di meditazione tra i presidenti e i dirigenti delle società agrigentine a poco meno di un mese dalla conclusione dei campionati di Eccellenza e Promozione. Una pausa meritata, dopo una stagione molto impegnativa dal punto di vista economico e fisico, prima di ripartire con la programmazione per la prossima stagione. In molti Comuni sono incorso le elezioni amministrative e diverse società sono nell’attesa di conoscere l’esito del voto, per poi chiedere un’incontro con le nuove amministrazioni. Qualcosa, comunque, inizia a muoversi, anche se di concreto non è emerso nulla di nuovo rispetto alla settimana precedente. La Pro Favara, squadra neo promossa in Eccellenza, ha programmata per i prossimi giorni una nuova riunione che servirà a ratificare l’ingresso in società di nuovi dirigenti. Solo allora il presidente Rino Castronovo e sui più stretti collaboratori potranno iniziare a parlare di questione tecnica, partendo soprattutto dalla conferma o meno dell’allenatore Raimondo Filippazzo. Intanto, il massimo dirigente del calcio favarese, accompagnato dal dirigente Gino Mendolia, è rientrato ieri da Rossano Calabro, dove ha seguito la scuola calcio della Pro Favara, guidata da giocatore Mariano Cordaro, impegnata in un torneo nazionale di calcio giovanile.
A San Giovanni Gemini, dopo la fine del campionato conclusosi con un ottimo terzo posto e l’accesso ai play off, tutto è ancora fermo. Qualcosa dovrebbe iniziare a muoversi subito dopo l’elezione del nuovo sindaco. Il presidente Danilo Giracello spera in un aiuto del nuovo esecutivo e nella bontà di nuovi imprenditori. In casa Kamarat, invece, dopo il ritorno sulla panchina biancazzurra di Renato Maggio, a prevalere sarà la linea «verde». In questa direzione sono stati avviati diversi stage aperti ai giovani nati tra 1993 e il 1999. La società montana, su indicazioni del nuovo trainer, ha iniziato il ptrenziamento dell’organico. E’ stato ingaggio, infatti, il difensore Antonio La Mattina, ex Akragas e Gemini, mentre si profila un ritorno in maglia biancazzurra dei giocatori di provata esperienza come Privitera (c), Canzoneri (c), Azzarello (c), Portella (a) e Carioto (a). Così come appaiono scontare le conferme di Nino Ilardi (p), Peppe Arnone (a) e i giovani Rappisi e Messineo. Ancora nessuna notizia ufficiale invece da Raffadali, dove negli ultimi anni i dirigenti si sono affidati all’esperienza, alla conoscenza e alla preparazione di un tecnico navigato come Gaetano Longo.
In Promozione, S. C. Racalmuto e Libertas, formazioni fresche del salto di categoria, ripartiranno dai tecnici che hanno vinto il campionato di Prima categoria. Saranno quindi Alfredo Mattina e Alessio Sferrazza gli allenatori del futuro. In casa Canicattì, smaltita la rabbia e l’amarezza per la mancata conquista dell’Eccellenza, il presidente Mimmo Avarello vorrebbe chiedere il ripescaggio. L’ipotesi comunque è molto remota, poiché la società canicattinese già due anni fa, dopo lo spareggio perso con la Pro Favara e la retrocessione, è stata ripescata, e prima dei tre anni successivi non sarebbe possibile un altro ripescaggio. L’Aragona invece spera in un sostegno all’Amministrazione comunale. La società biancazzurra chiederà al primo cittadino aragonese, almeno l’iscrizione al campionato. Sarebbe una buona base di ripartire per programmare il futuro.