
Sono ancora tanti i commenti positivi per la stagione del Campofranco che conclude il campionato di Eccellenza arrivando sino alla finale nazionale. E se non è riuscita la “remuntada” il sogno di ribaltare il 4 a 0 dell’andata, i ragazzi di mister Restivo hanno offerto una prova tutta cuore e volontà che ha portato la vittoria per 1 a 0 e coronare un anno fantastico.
Domenica, ancora una volta, Campofranco ha mostrato a tutto il mondo di cosa è capace di fare attraverso lo sport e nel dopo gara tutti hanno gridato a squarciagola l’orgoglio di essere campofranchese, quando fino a tarda sera Campofranco ha ospitato tutto il gruppo del Manfredonia a dimostrazione che la propria gente è proprio questa. Adesso arriva il meritato riposo per i calciatori, ma non per la dirigenza che, seppur in carica sino al 30 giugno, pare stia già programmando la prossima stagione.
Ma tutto ruota attorno al discorso stadio comunale. Il dg Gero Curcio fa sapere che “il punto fondamentale per continuare a fare calcio a Campofranco è lo stadio comunale, senza stadio a Campofranco non si iscriverà la squadra e il titolo verrà consegnato nelle mani del sindaco che ne farà quello che riterrà opportuno. ” L’iter burocratico per la realizzazione del sintetico e altre opere allo stadio intitolato tre anni fa ad Alfonso Virciglio, è proprio cominciato in quel periodo e tra burocrazia e quant’altro, pare che comunque si è alla stretta finale per l’inizio dei lavori da parte della ditta aggiudicataria.
“Noi aspetteremo proprio il 30 giugno – prosegue Curcio – per vedere se non l’inizio materiale dei lavori, almeno la firma del contratto di affidamento e solo allora potremmo ridiscutere tutto, ma senza queste premesse, il primo luglio affideremo tutto al primo cittadino. ”
Ed in effetti per la società giallorossa, giocare a Campofranco dopo due anni di esilio a Casteltermini, sarebbe essenziale sia dal punto di vista economico, con minori spese e maggiori introiti, che logistico. “Non possiamo più sobbarcarci il fatto di andare sei volte la settimana a Casteltermini, soci e dirigenti non ce la fanno più, ognuno ha un proprio lavoro e una famiglia che non può certo continuare ad abbandonare al bisogno calcistico. ” Tutto ruota, quindi, sull’inizio dei lavori dello stadio per programmare la prossima stagione. Tanti calciatori, soprattutto i giovani sono di proprietà del Campofranco, qualcuno è in prestito da società professionistiche, altri sono proprietari del proprio cartellino. I giovani potranno essere tutti riconfermati, con qualche “senatore” la società parlerà, qualcuno resterà, qualche altro andrà via, altri potranno arrivare, soprattutto giovani.
“Ma senza stadio – dicono i dirigenti – non si farà nulla e Campofranco tornerà a sprofondare nell’anonimato sportivo e sociale e ognuno si prenderà le proprie responsabilità”.














