
Si è conclusa con una fumata grigia l’assemblea dei soci dell’Atl. Campofranco per la prosecuzione della stessa società nel panorama calcistico regionale. L’assemblea, che ha accettato le dimissioni di tutti i dirigenti in carica, è stata di quelle partecipate, animate, piene di interventi, tutti costruttivi, dove tutti i dirigenti e soci hanno espresso la volontà e l’impegno di non fare morire il calcio a Campofranco.
Il presidente Salvo Mazzara: “Veniamo da 2 anni di sacrifici economici e personali di ognuno, avendo peregrinato per due stagioni in campi diversi dal nostro e di questo devo ringraziare ogni singolo socio e dirigente. Già due anni fa avevamo fissato l’obiettivo del nostro progetto nel rientro nello stadio di Campofranco e non ostante ciò abbiamo raggiunto risultati incredibili con la disputa di due play off e quest’anno addirittura la finale nazionale. Negli ultimi tempi – prosegue Mazzara – avevamo avuto assicurazioni da parte dell’amministrazione comunale che i lavori sarebbero cominciati al più presto, o al massimo la firma del contratto di affidamento dei lavori; ci siamo impegnati anche noi per snellire, dove potevamo, le pastoie burocratiche in tutte le sedi. Sembrava che la vicenda stadio si potesse concludere nei tempi che anche noi ci eravamo prefissati per la nostra programmazione, ma altri problemi via via sono spuntati come funghi. Abbiamo atteso che anche gli ultimi intoppi venissero superati, con uno stillicidio di tempi snervante. ”
In effetti sembrava che tutti i problemi fossero superati con il vertice di martedì in Comune tra amministratori, ditta e società, quando la stessa ditta ha accettato il pano finanziario proposto dal comune ma nello stesso tempo, ha evidenziato un problema di livellamento del campo.
“E’ un problema che per noi non esiste – commenta il sindaco Totò D’Anna – e supportato dai nostri funzionari abbiamo detto chiaramente alla ditta che tutto quanto fa emergere adesso doveva essere a loro conoscenza, come lo era, al momento dei sopralluoghi fatti e della partecipazione alla gara”.
Il sindaco ha voluto dare anche un taglio preciso alla vicenda. “Dopo l’ultimo contatto avvenuto ieri mattina ho fatto partire la convocazione alla ditta per la firma del contratto per il prossimo 22 luglio, giorno in cui si dovrà presentare in Comune per apporre la propria firma sul contratto di affidamento”.
Questa notizia è stata anche elemento di discussione nell’assemblea dei soci del Campofranco che alla fine ha sancito questa decisione: l’azzeramento delle cariche sociali per dimissione e quindi il presidente Salvo Mazzara i due vice Elio Di Leo e Calogero Augello, il dg Gero Curcio, il ds Franco Adamo (che lo aveva già fatto in precedenza) e i dirigenti Battista Favata, Antonio Lo Curcio, Salvatore Giambrone e altri non rivestono più nessuna carica rimanendo comunque soci.
“Di tutto questo daremo comunicazione al sindaco in attesa che giorno 22 possa darci una notizia positiva. Nel frattempo – conclude il presidente – chi voglia rilevare la società può prendere contatti con l’attuale dirigenza anche se dimissionaria”.
Resta comunque un filo di speranza per la prosecuzione del calcio a Campofranco, tutto pare legato alla firma del contratto che la ditta aggiudicataria è stata chiamare ad ottemperare in virtù dell’aggiudicazione. La società Campofranco c’è ancora, anche senza dirigenti in carica, e questo è un segnale forte per tutti.














