Andrea Scrudato ha segnato dal dischietto
Andrea Scrudato

“Chi vuol giocare con il Campofranco e vestire la gloriosa maglia giallorossa, deve essere contento di farlo”. Con questo “editto”, il Direttore Generale Gero Curcio ha cominciato la campagna di rafforzamento della squadra. Dopo la riconferma della intelaiatura della passata stagione con i vari Semprevivo, Kouyo, Provenzano, Ardizzone, Immesi, Restivo, Di Leo, Lo Nigro, Panepinto, Polito e altri juniores locali che saranno aggregati in prima squadra, c’era da integrare la rosa, facendo degli interventi mirati ai ruoli lasciati vacanti dai partenti Alderuccio, Messina, Tummiolo e Galeoto. “Non c’è fretta, aveva detto Curcio, visto che abbiamo confermato sette undicesimi della formazione base dello scorso anno” Ma non per questo, insieme al presidente Mazzara, è stato con le mani in mano. Dal Kamarat è arrivato, ma è giusto dire ritornato, Andrea Scrudato, difensore centrale di categoria che due anni fa aveva contribuito a far vincere al Campofranco di mister Torregrossa, il campionato di Promozione. Scrudato, calciatore e uomo serio e di poche parole, verrebbe utilizzato da mister Restivo con Kouyo al centro della difesa, con lo spostamento di Provenzano e di Immesi sulle fasce difensive. Per il resto, altri “colpi” si attendono in settimana, “mirati soprattutto a giovani talentuosi, comunica Gero Curcio, che mister Restivo con il suo vice Salvo Scozzaro, sta continuamente visionando in giro per la Sicilia”. Si cerca un altro portiere, data la sicura partenza di Durante e quella molto probabile del giovane Di Martino, due centrocampisti e due attaccanti, ma i dirigenti e lo staff tecnico pare abbiamo le idee chiare e già individuato chi indosserà la maglia del Campofranco già a fine agosto per la Coppa Italia. Le indiscrezioni portano ad un centrocampista che lo scorso anno ha disputato il campionato di Promozione, un altro juniores del campionato nazionale Primavera di serie A, un altro ancora che ha sfiorato la promozione in serie B. Pensa ed opera ancora in grande il Campofranco, e anche se ha ridotto notevolmente il suo budget economico di spesa, non riduce minimamente i suoi programmi e obiettivi.