
Classe 1966, 47 anni il prossimo 2 di aprile, con ancora tanta voglia di correre dietro ad un pallone. Sebastiano Scoperto, palermitano doc, è tornato nuovamente in campo e lo ha fatto con la maglia dell’Aragona, a cui è legatissimo, nel corso del match di recupero del campionato di Promozione contro l’Atletico Corleone. Il suo ingresso in campo è servito tantissimo perchè ha dato la giusta carica ai compagni per vincere una partita da ultima spiaggia. Scoperto, per gli amici del calcio dilettantistico siciliano, Bastiano, è stato da sempre un calciatore molto serio, umile e soprattutto apprezzato per le doti calcistiche e umane. «Non aspetto altro che lasciare il testimone di correttezza e sportività al mio figlio Umberto che frequenta il settore giovanile – dice Scoperto – intanto non potevo dire di no ai miei amici di Aragona che mi hanno chiesto una mano di aiuto». Scoperto, ma alle soglie dei 47 anni come fa a tenersi così in forma? «Conduco una vita sana e curo molto l’alimentazione e non ho vizi come il bere e fumare – continua Scoperto – naturalmente mi alleno costantemente sia da solo che con i miei ragazzini della scuola calcio. Ai tifosi e ai dirigenti dell’Aragona ho detto che sarò presente solo nei casi di estrema necessità perché in campo è giusto che vadano i giovani, anche se purtroppo noto in loro troppa sufficienza e poca applicazione. I giovani di oggi non sono disposti a fare sacrifici e nel calcio come nella vita senza di quelli non si raggiunge nessun obiettivo serio».














