
Continua in versione Babbo Natale la discesa in caduta libera dell’Aragona incapace, 11 contro 9 per più di un tempo, ad uscire indenne dal Carlotta Bordonaro di Canicattì. Da stasera la formazione delle maccalube, dopo la quarta sconfitta consecutiva, è entrata con due piedi in zona play out. La rendita infatti è finita e l’appagamento di avere conquistato 23 punti nel girone di andata ha creato quella rottura di equilibrio da cui sarà difficile uscire se non ci sarà uno scossone al alta tensione, Dopo un buon primo tempo in cui i biancazzurri ha sbagliato qualche goal di troppo, la squadra è sparita letteralmente dal campo facendosi infilzare dall’ex Cambiano. Una vera e propria Caporetto per la formazione di Mirko Spataro come al solito timorosa di se stessa. Lo stesso clichè si era visto nel match perso in casa contro il Partinicaudace. Con ogni probabilità ad essere sacrificato sarà il tecnico Spataro, ma solo per dare uno scossone all’ambiente, perché le colpe di così tale disastro del girone di ritorno va certamente a molti giocatori che hanno dimostrato di non avere gli attributi per lottare come è giusto che sia sul campo. Intanto, nella giornata di oggi, si è dimesso il tecnico Mirko Spataro dopo quattro sconfitte consecutive. A chiedere il divorzio è stato lo stesso giovane tecnico, che martedì verrà ad Aragona per spiegare le ragioni e per salutare tutta la squadra e la dirigenza.
Canicattì: Giardina, Pignatone, Cimino, Firingeli, Di Bella (33’ Zambito), Bonfatto, Guarnotta (64’ Bollino), Cambiano, Falsone, Martorana (75’ Loggia), Avarello. All. Giovanni Falsone.
Aragona: Lo Bianco, Rizzo (77’ El Jaber), Russello, Casalicchio (83’ Faija), Valenti, Di Lorenzo, Marrella ( 67’ Buscaglia), Di Benedetto, Consiglio, Ojeda, Vaccaro. All. Mirko Spataro.
Arbitro: Gambino di Palermo.
Rete: 75’ Cambiano.
Note: Espulsi: al 40’ Firingeli, al 47’ Avarello, al 88’ Vaccaro.














