Andrea Risolo

Ancora un ex sulla strada del Gigante, che sabato prossimo, scenderà in campo al “De Simone” con il suo Bisceglie. Stiamo parlando di Andrea Risolo, arrivato nella Valle dei Templi giovanissimo (ventanni non compiuti) e proveniente dal settore giovanile del Lecce.

Il ragazzo, dopo Agrigento, approda con la Virtus Francavilla con cui vince il campionato di D, e successivamente con il Bisceglie dove ottiene la sua terza promozione di fila.
Oggi è un elemento importante per lo scacchiere predisposto da Nunzio Zavettieri, anche perchè è parecchio  maturato dal punto di vista professionale.
Lo abbiamo rintracciato e lui ci ha rilasciato un’intervista esclusiva.

– Ciao Andrea, come si va, e che ricordi hai della permanenza ad Agrigento con l’Akragas….
“È stato un anno fondamentale per la mia crescita calcistica che professionale. Calcisticamente perché  ho avuto a che fare con calciatori di una certa caratura, con uomini che mi hanno insegnato tanto. Professionalmente perché essendo la mia prima esperienza fuori casa mi ha aiutato tantissimo a crescere come uomo sotto tutti i punti di vista, mi ha insegnato a capire cosa vuol dire stare lontano dalla famiglia e dagli amici”.

-Agrigento ti è rimasta nel cuore?
“Ho un ricordo bellissimo, sono stato benissimo quell’anno. Dopo quell’anno ho avuto la fortuna di continuare il mio percorso vincendo altri due campionati di serie D. Ora finalmente mi sto giocando la mia opportunità di giocare in Lega Pro con la maglia del Bisceglie”.

-Sabato giocherai contro il Gigante….
“Questa partita la affronterò come tutte le altre, ci tengo a fare bene contro una piazza che mi ha dato tanto, che merita tantissimo  grazie ai suoi splendidi tifosi. Ricordo ancora la partita contro la Marcianise dove c’erano 6000 persone allo stadio. È stato un momento affascinante e che difficilmente dimenticheró”.

-Quello è stato un anno storico che coincise con il ritorno dell’Akragas in Lega Pro. Chi ricordi dei tuoi vecchi compagni?
“Sicuramente Davide Baiocco, un professionista sotto ogni punto di vista. Mi incoraggiava e dava consigli; poi Lele Catania, Agatino Chiavaro, Savanarola che mi hanno dato molto”.

-Un augurio……..
“Mi auguro che Bisceglie ed Akragas possano salvarsi entrambe,  così da incontrarsi nuovamente il prossimo campionato, con la certezza che il Gigante possa giocare finalmente all’Esseneto con l’impianto di illuminazione acceso.  Mi permetti di salutare i tanti amici agrigentini con cui ho avuto un bel rapporto”.